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Aziende, picco di chiusure Più 7,3% rispetto al 2012

del 16/11/2013
di: Beatrice Migliorini
Aziende, picco di chiusure Più 7,3% rispetto al 2012
Chiusure aziendali ancora in aumento. Nei primi nove mesi dell'anno sono state 62 mila le chiusure aziendali, tra crisi e liquidazioni volontarie, il 7,3% in più rispetto allo stesso periodo nel 2012. In particolare, nel terzo trimestre 2013 è stata raggiunta quota 18 mila chiusure senza che nessun macro-settore industriale ne sia stato esentato. Questo è quanto emerso dall'Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di imprese, condotto dal Cerved, i cui risultati sono stati resi noti ieri.

In base ai dati resi noti dal Cerved, i fallimenti continuano a crescere a ritmi considerevoli. Solo nel terzo trimestre, infatti, ne sono stati registrati più di 2.500 (+9,2%) che, complessivamente, portano il totale dell'anno a sfiorare quota 10 mila (+12,1%). La crescita del fenomeno ha riguardato tutte le forme giuridiche con tassi di crescita oltre il 10%: 12,6% per le società di capitale, 10,2% per le società di persone e 11,4% per le altre forme giuridiche. Per quel che riguarda i settori dell'economia, a pagare maggiormente le conseguenze della crisi sono state le imprese dei servizi che, alla fine del terzo trimestre hanno fatto registrare un aumento dei fallimenti del 14%. A seguire, poi, il settore manifatturiero che ha raggiunto quota 11,7% e il settore delle costruzioni con aumenti intorno al 9,7%. Da un punto di vista geografico particolarmente critica è la situazione nel Nordest Italia che, rispetto al 2012, deve fronteggiare un aumento dei fallimenti del 18%. Leggermente meno grave la situazione nelle Isole e al Sud che hanno subito un incremento del 12%. Continua, poi, il peggioramento nel Nordovest e nel Centro Italia, dove gli aumenti dei fallimenti sono stati, rispettivamente, pari all'8,9% e al 12%.

A non fermarsi, poi, la tendenza da parte degli imprenditori a chiudere volontariamente l'attività. Tra luglio e settembre sono state 14 mila le liquidazioni volontarie, il 5,3% in più rispetto al 2012, per un totale di casi che, nei primi nove mesi, ha superato quota 50 mila pari al 5,2% in più dello scorso anno.

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