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Cade un altro paradiso fiscale

del 16/11/2013
di: di Giovanni Galli
Cade un altro paradiso fiscale
Gibilterra, cade il velo fiscale. Il consiglio dei ministri ha approvato ieri il disegno di legge di ratifica dell'Accordo fra l'Italia e Gibilterra per lo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 2 ottobre 2012, che costituisce la base giuridica per intensificare la cooperazione tra le amministrazioni fiscali dei due Paesi, al fine di garantire un adeguato livello di trasparenza, in vista di una più efficace lotta all'evasione fiscale. L'Accordo con Gibilterra, spiega una nota della Presidenza, è in linea con gli orientamenti condivisi dall'Italia nelle sedi G8-G20-Ocse Global forum on taxation - Onu e Unione europea. Le disposizioni dell'Accordo con Gibilterra consentiranno, fra l'altro, il superamento del segreto bancario in conformità con gli attuali standard dell'Ocse. Nulla da fare invece, almeno per ora, per il collegato sviluppo: l'esecutivo ha semplicemente avviato l'esame, in via preliminare, del disegno di legge collegato alla legge di Stabilità recante disposizioni in materia di sviluppo economico e competitività, per l'attuazione di prime misure indicate nel piano «Destinazione Italia». L'esame proseguirà in una prossima seduta del consiglio. Tra le altre misure approvate, spicca il ddl di ratifica dell'Accordo fra l'Italia e la Federazione russa sul riconoscimento reciproco dei titoli di studio rilasciati in Italia e nella Federazione russa, fatto a Roma il 3 dicembre 2009, i cui principali obiettivi sono il reciproco riconoscimento dei periodi e dei titoli di studio ai soli fini dell'accesso e della prosecuzione degli studi nelle Istituzioni universitarie dei due Paesi e le modalità di uso sociale in uno dei due Paesi dei titoli conseguiti nell'altro Paese. Su proposta del ministro per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e del ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Mario Mauro, il consiglio ha inoltre approvato in esame preliminare uno schema di decreto legislativo che recepisce l'articolo 30 della direttiva 2012/18Ue in materia di controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose. Il provvedimento modifica la sezione «prodotti petroliferi» della parte 1 dell'allegato I della direttiva 96/82CE (cosiddetta «Seveso»), aggiungendo gli oli combustibili densi all'elenco delle sostanze pericolose ai fini dell'applicazione delle misure di prevenzione dei rischi. Il consiglio ha dichiarato lo stato d'emergenza per consentire all'Italia di partecipare alle operazioni di soccorso internazionale al Governo della Repubblica delle Filippine, colpita con particolare violenza dal tifone Haiyan il giorno 8 novembre scorso. Ancora in materia di soccorso internazionale è stato prorogato lo stato d'emergenza già dichiarato in conseguenza della grave crisi umanitaria in cui versa la Giordania. Sono stati inoltre dichiarati due stati di emergenza per contrastare i danni causati da eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la Toscana il 20, 21 e 24 ottobre scorsi, nonché i comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza (Taranto) nei giorni 7 e 8 ottobre. E sempre in materia di protezione civile, il Consiglio ha deciso di integrare le risorse stanziate per lo stato d'emergenza già dichiarato in occasione del sisma che il 21 giugno scorso ha colpito il territorio delle province di Lucca e Massa e Carrara.

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