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il fisco degli altri

del 24/03/2010
di: Gabriele Frontoni
il fisco degli altri
La Francia si prepara a dire addio alla carbon tax, simbolo ecologista della presidenza Sarkozy. Nel corso di una riunione a porte chiuse con i parlamentari di maggioranza, il primo ministro di Parigi, François Fillon ha annunciato la volontà dell'esecutivo di abbandonare il progetto di legge sulla carbon tax che, se non adottata globalmente nell'Unione europea, rischierebbe di fare da zavorra alla competitività del paese. «Non bisogna fermare le riforme», ha spiegato Fillon, «perché i francesi non ce lo chiedono. Priorità invece andrà alla crescita, all'occupazione, alla competitività, alla lotta al deficit». Secondo Fillon, in questo momento è più urgente portare a termine la riforma delle amministrazioni locali e quella delle pensioni.

Una serie televisiva per spiegare come redigere i bilanci delle pmi. È questa l'ultima trovata dell'Hrmc, l'Agenzia delle Entrate britannica, che ha messo sul tavolo 370 mila sterline per finanziare una trasmissione in quattro puntate in onda su Channel 5. Il palinsesto prevede che un team di esperti del Fisco si rechi all'interno di piccole e medie imprese britanniche verificando i loro conti e spiegando le tecniche per ottimizzare i rapporti con l'Erario. Secondo l'Hmrc, la scarsa informazione ha prodotto lo scorso anno 6,5 miliardi di sterline di costi aggiuntivi per le società alle prese con la redazione dei bilanci.

In arrivo una nuova ondata di accordi fiscali. Il ministro delle finanze olandese, J C de Jager e l'omologo di Hong Kong, K C Chan hanno raggiunto un'intesa sulla doppia tassazione tra i due paesi e sullo scambio di informazioni sensibili ai fini delle investigazioni sull'evasione fiscale. Il tutto, redatto secondo gli standard stabiliti dall'Ocse. Modello seguito anche da Australia e Anguilla che hanno siglato un accordo fiscale che prevede la condivisione di dati sensibili nel contrasto all'evasione internazionale.

Sei mesi di arresti domiciliari e il pagamento di una multa di 25 mila dollari per John McCarthy, un cittadino americano di Malibù, in California, trovato in possesso di un conto corrente non dichiarato presso una filiale svizzera del colosso finanziario Ubs. La questione riguarda gli anni fiscali che vanno dal 2003 al 2008. Al di là del periodo di reclusione e della sanzione amministrativa, il giudice californiano ha inoltre condannato McCarthy alla restituzione di 485 mila dollari di tasse non pagate e alla realizzazione di 300 ore di servizi sociali offerti alla comunità.

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