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Diritto d'asilo: serve individuare la competenza

del 15/11/2013
di: La Redazione
Diritto d'asilo: serve individuare la competenza
Se un soggetto chiede asilo presso uno paese membro dell'Ue non competente a esaminare la richiesta, lo stato in questione deve verificare che nel paese effettivamente competente vengano garantiti i diritti fondamentali del soggetto richiedente. In caso contrario, infatti, nonostante la mancanza di competenza, lo stato è autorizzato o a procedere all'esame della richiesta di asilo o a identificare un altro stato membro competente. Questo è quanto stabilito dalla Corte di giustizia Ue nella sentenza nella causa C-4/11, pubblicata ieri sul sito della Corte. Il caso nasce dalla richiesta che un cittadino iraniano ha avanzato nei confronti del tribunale amministrativo tedesco, circa la possibilità di ottenere il diritto di asilo. Il soggetto in questione, però, era arrivato in Germania attraverso la Grecia e, per tanto, si era visto rifiutare la richiesta da parte del tribunale tedesco che aveva ritenuto che la competenza fosse, in realtà, delle istituzioni greche. Impugnata la decisione, il tribunale tedesco ha ritenuto opportuno adire la Corte di giustizia Ue, chiedendo se «il regolamento Dublino II (in cui sono stabiliti i criteri per decidere la competenza nei casi di diritto di asilo) conferisce al soggetto che richiede asilo la possibilità di pretendere l'esame della richiesta da parte di uno stato membro non competente, stante il rischio di una violazione dei diritti fondamentali nello stato membro effettivamente competente». A tale proposito la Corte di giustizia ha detto preliminarmente come «uno stato membro è tenuto, in prima battuta, a non trasferire il soggetto richiedente presso lo stato competente se sussistono effettivi rischi che, date le carenze sistemiche delle procedure di asilo e delle condizioni di accoglienza, vengano violati i suoi diritti fondamentali. Ciò premesso, però», ha concluso la Corte, «nel caso in cui lo stato adito non sia competente, non può essere costretto in nessun caso a esaminare la richiesta, resta, infatti, solo una sua libera scelta. Ciò a cui, invece, lo stato adito non competente è tenuto è l'individuazione, nel caso in cui decida di non procedere all'esame, di un terzo stato membro che possa essere ritenuto competente».

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