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Pensionato 1 contribuente su 3

del 15/11/2013
di: di Valerio Stroppa
Pensionato 1 contribuente su 3
Un contribuente su tre vive principalmente con la pensione. Sono oltre 14 milioni, sui 41,3 milioni di soggetti che presentano la dichiarazione, e hanno un reddito medio di 15.790 euro. I lavoratori dipendenti sono invece 20,1 milioni, quasi la metà del totale: il 46% di loro è impiegato nei servizi (commercio, trasporti e telecomunicazioni), il 23% nella p.a. e il 20% nell'industria. È proprio in questi due ultimi settori che si registrano i redditi più alti: a fronte di una media di 20.680 euro, gli statali percepiscono 23.169 euro e i dipendenti dell'industria 24.048. È quanto emerge dalle nuove statistiche elaborate dal Dipartimento delle finanze, che ha diffuso ieri per la prima volta un'analisi delle persone fisiche in base al reddito prevalente. Il campione è costituito dalle dichiarazioni Unico-Pf, 730 e Cud del 2012, relative cioè ai redditi prodotti nel 2011.

Se circa l'83% degli italiani detiene prevalentemente redditi da lavoro dipendente o da pensione, il restante 17% della platea è molto più frammentato: oltre 2 milioni di persone traggono i propri maggiori guadagni da rendite immobiliari, mentre solo 2,1 milioni di soggetti dichiara in prevalenza reddito d'impresa o di lavoro autonomo abituale. Nello specifico, il reddito d'impresa medio è pari a 20.469 euro. Sono 25 mila gli imprenditori che dichiarano un reddito complessivo superiore ai 100 mila euro e si concentrano per lo più nelle attività farmaceutiche (14,9%) e di promozione finanziaria (9,1%).

Per quanto riguarda gli autonomi, i soggetti con redditi over 100 mila euro sono 77 mila. La metà di questi opera in studi medici, poliambulatori e studi legali. Per i professionisti, però, va segnalato che molti denunciano redditi da partecipazione, in quanto partner in studi associati (76.366, pari al 5,5% di chi dichiara in prevalenza redditi da quadro RH di Unico).

I tecnici del Df esaminano anche la concorrenza di due o più tipologie di reddito a seconda dei vari «identikit» di contribuenti. Dallo studio emerge che il 40% dei pensionati detiene esclusivamente il reddito di specie, ma la maggior parte (53%) aggiunge anche terreni e fabbricati. Situazione invertita tra i dipendenti, dove il 53% possiede solo il reddito principale (soprattutto entro la soglia dei 20 mila euro), mentre il 39% conta pure terreni e immobili.

Numeri fisiologicamente più bassi tra imprenditori e partite Iva. Solo un terzo del totale detiene il reddito d'impresa in esclusiva, mentre il 3,7% è anche dipendente. Le imprese familiari sono circa 175 mila e sono localizzate per lo più in Lombardia e Veneto. Il reddito da lavoro autonomo prevalente resta invece «solo» nel 19% dei casi; quasi il 10% è al contempo anche lavoratore dipendente.

Nei redditi da partecipazione, infine, il 43% dei percipienti detiene quote in società che operano nel commercio, seguito da industria (18%) e costruzioni (12%).

In ultimo, non manca una ricognizione di chi detiene direttamente attività finanziarie all'estero. La classe che dichiara il patrimonio maggiore è quella dei dipendenti: i 15 mila che compilano il quadro RW di Unico possiedono in media conti e depositi oltre confine per 80 mila euro, nonché titoli e altri asset per 355 mila euro.

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