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Sull'orario multe senza sconti

del 14/11/2013
di: di Daniele Cirioli
Sull'orario multe senza sconti
Senza sconti le violazioni all'orario di lavoro degli autotrasportatori. Infatti, nonostante interessino i tempi di guida e riposo, poiché le sanzioni sono disciplinate autonomamente senza rinvio al codice della strada a esse non si può applicare la riduzione del 30% prevista se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. Lo precisa il ministero del lavoro nella lettera circolare n. 19442/2013 illustrando la novità del pagamento in misura ridotta delle multe autostradali nel particolare caso di infrazioni commesse da autotrasportatori.

Orario di lavoro ko. La misura è stata introdotta dal dl n. 69/2013 e consente, come accennato, di versare le multe stradali in misura pari al minimo edittale abbattuto del 30% se il pagamento viene effettuato entro cinque giorni. La misura si applica anche con riferimento alle violazioni accertate dagli ispettori del lavoro con la precisazione, sottolinea il ministero, che la forma di pagamento ridotta è da ritenersi applicabile tanto nei confronti del trasgressore (autista di un mezzo di trasporto ad esempio) quanto del responsabile in solido (la ditta da cui dipende l'autista). Tuttavia, aggiunge sempre il ministero, le multe scontabili sono esclusivamente quelle riferibili alle violazioni sanzionate dal codice della strada approvato dal dlgs n. 285/1992 con la conseguenza di restare escluse le sanzioni sull'orario di lavoro (si veda tabella).

Dal 21 agosto. Il ministero precisa che al beneficio sono ammessi tutti coloro i quali «possano utilmente effettuare il pagamento nella misura agevolata a partire dalla data di entrata in vigore della legge n. 98/2013 (21 agosto 2013)» di conversione del dl n. 69/2013. Ciò significa, aggiunge il ministero, che gli ispettori devono applicare la riduzione del 30% alle sanzioni irrogate con i verbali di contestazione notificati a partire dalla predetta data, «indipendente dal tempo della commissione della violazione» (quindi anche se l'infrazione è stata commessa prima del 21 agosto), «dal tempo di accertamento e dal tempo di instaurazione del procedimento ispettivo in corso».

Verbali da rifare, in autotutela. Può succedere, tuttavia, che dopo il 21 agosto 2013 a qualche autista/impresa sia già stato notificato un verbale di contestazione e che lo stesso non contempli la facoltà del pagamento ridotto. In questi casi, precisa il ministero, se la multa non è stata ancora pagata, il trasgressore oppure l'obbligato in solido possono richiedere (e gli ispettori possono concedere anche in autotutela) la notifica di un nuovo verbale con contestuale annullamento del precedente, al fine di rimettersi nel termine di cinque giorni per effettuare il pagamento in forma ridotta.

Versamenti con F23. Relativamente alle modalità di versamento della sanzione ridotta, il ministero spiega che, poiché la peculiare procedura di accertamento degli ispettori nel particolare settore dell'autotrasporto, nonché l'assenza di apposita apparecchiatura, non consentono, oggi, di effettuare il pagamento nelle mani dell'agente accertatore, il pagamento in forma ridotta può essere fatto con il modello F23 in uso. Infine, precisa che la misura ridotta della sanzione deve essere indicata nell'allegato al verbale e che la decurtazione del 30% va applicata al minimo edittale di ciascuna multa senza arrotondamenti.

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