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Tuc al posto della service tax

del 12/11/2013
di: di Beatrice Migliorini
Tuc al posto della service tax
Il Tributo unico comunale (Tuc) in sostituzione dell'Imposta municipale propria. Innalzamento della soglia di esenzione dal pagamento dell'Irpef fino a redditi pari a 12 mila euro. Abbassamento, fino a 30 mila euro, della soglia per poter beneficiare del taglio al cuneo fiscale. Aumento del limite per i pagamenti in contanti fino a 5 mila euro. Azzeramento del contributo di solidarietà per i pensionati con più di 67 anni, ma innesco automatico del contributo a partire da 60 mila euro. Queste alcune tra le principali proposte di modifica alla legge di Stabilità che, ieri, palazzo Madama ha iniziato a esaminare, avanzate dai relatori al ddl Antonio D'Alì (Pdl) e Giorgio Santini (Pd).

Tuc. Per Imu e Trise il futuro si fa incerto. «Il Tributo unico comunale sostituirà, per la componente immobiliare, l'Irpef, le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari sui beni non locati e l'imposta comunale sugli immobili, anche grazie a una riduzione di 10 punti delle rendite catastali», ha spiegato a ItaliaOggi Antonio D'Alì (Pdl) primo firmatario dell'emendamento che prevede l'introduzione del Tuc, «per la parte dei servizi, invece, sostituirà i costi relativi alla gestione dei servizi indivisibili. Per quest'ultima componente, in particolare, i soggetti passivi saranno gli utilizzatori, a qualsiasi titolo, degli immobili con un'aliquota dell'1,5 per mille e i proprietari degli stessi con un'ulteriore aliquota dell'1 per mille con esclusione, però, per quest'ultima delle prime case, dei terreni agricoli e dei fabbricati rurali». Diversa, invece, la questione per quel che riguarda la componente rifiuti. «Gli enti locali dovranno adeguarsi ai costi standard per quel che riguarda gestione e smaltimento e dovranno adeguare le tariffe sulla base di ciò che viene prodotto e non sulla base dei metri quadri. Inoltre, per lo smaltimento e la gestione», ha sottolineato D'Alì, «dovrà diventare obbligatoria la cooperazione tra comuni con meno di 150 mila abitanti». Tra i primi a dichiarare la propria perplessità in merito al Tuc, Enrico Zanetti (Sc): «Chiamare Tuc quel che era la Trise, derubricando la Tari a componente rifiuti e suddividendo un prelievo complessivo sugli immobili del 10,6 per mille tra proprietari (9,1) e conduttori (1,5), salvo ovviamente il totem della esclusione per tutte le abitazioni principali, non produrrà altro che un aggravio di spesa nascosto sotto un altro nome».

Irpef. Estendere l'esenzione Irpef ai redditi fino a 12 mila euro (attualmente il limite è 8 mila) attraverso il taglio delle spese da parte delle pubbliche amministrazioni. Questa la proposta avanzata da Giancarlo Sangalli (Pd), Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) e Remigio ceroni (Pdl) in merito alla riduzione della pressione fiscale. In particolare, la copertura individuata, circa 1,8 mld di euro, arriverebbe dal porre il divieto alle amministrazioni di effettuare spese per consumi intermedi di ammontare superiore al 70% della spesa sostenuta nel 2012. All'innalzamento della soglia di esenzione Irpef dovrebbe, poi, corrispondere l'abbassamento a 30 mila euro della soglia per beneficiare del taglio al cuneo fiscale soglia per beneficiare del taglio al cuneo fiscale. «In questo modo», ha spiegato Giorgio Santini (Pd), firmatario di quest'ultima proposta, «si dovrebbe verificare il beneficio maggiore, circa 200 euro netti l'anno, per i redditi tra 15 mila e 20 mila euro».

Pensioni. Affrontata, poi, anche la questione pensioni. Oltre alla proposta di reintroduzione del meccanismo di perequazione automatica, richiesto da Maurizio Sacconi (Pdl), tramite D'Alì è stata inoltrata la proposta di azzeramento del contributo di solidarietà per i pensionati con più di 67 anni, a patto però, di farlo scattare a partire dai 60 mila euro, invece che dai 150 mila con scaglioni che partirebbero dal 5% per arrivare fino al 15% in caso di pensioni superiori a 110 mila euro l'anno.

Contanti e rendite finanziarie. Torna di nuovo in ballo, poi, l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 22%. A proporlo, una serie di emendamenti del Pd a firma, anche del relatore Santini, al fine di garantire le coperture per alcune modifiche sulla, eventuale, nuova tassa sui rifiuti (Tari). Arrivata, poi, anche la proposta, a firma Giuseppe Marinello (Pdl), volta a portare a 5 mila euro il tetto per il pagamento in contanti.

Le proposte corali. Reintrodurre, per la Tasi, le detrazioni per i figli a carico e fare in modo che la somma Imu e Tasi non superi l'aliquota massima Imu del 10,6 per mille. Costituzione della Piattaforma nazionale di garanzia Italia per favorire l'accesso al credito delle pmi e dei consumatori con prestiti erogati a tassi agevolati e garantiti da fondi pubblici. Queste, infine, le proposte di modifica avanzate coralmente da Pd, Pdl e Scelta Civica.

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