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Licenziata la cassiera che intasca i premi

del 12/11/2013
di: Marilisa Bombi
Licenziata la cassiera che intasca i premi
Cassiera del supermarket perde il lavoro perché si porta a casa i premi previsti per i clienti. Il licenziamento è legittimo, ha confermato la Cassazione sez. Lavoro, con sentenza 24588/13 respingendo le osservazioni dell'interessata la quale aveva contestato la mancata esposizione, nel luogo di lavoro, del codice disciplinare. Con la conseguenza che il licenziamento sarebbe stato illegittimo, non avendo la stessa potuto avere conoscenza del divieto violato e della sanzione disciplinare. Ma conta la sostanza, aveva già affermato la Corte territoriale ritenendo provato il fatto che la lavoratrice aveva trasgredito il divieto, conosciuto dalla stessa, di usare la carta riservata ai clienti per la riscossione di premi. Ciò in quanto l'uso della carta in questione, da parte dei cassieri, integrava grave violazione del dovere fondamentale previsto dall'art. 2104, comma 2, cc. La stessa Corte territoriale aveva anche precisato che la sanzione del licenziamento inflitta alla cassiera infedele era proporzionata alla condotta tenuta dalla dipendente, che per lungo tempo aveva operato in dispregio delle direttive aziendali, e ciò anche in considerazione del tipo di mansioni affidate, condotta che aveva inciso quindi in modo irrimediabile sul vincolo fiduciario. La Cassazione ha deciso peraltro sulla base di precedenti giurisprudenziali i quali hanno, nel tempo, affermato rispettivamente che il comportamento della cassiera, oltre che rilevante sul piano disciplinare, in casi analoghi era da considerarsi grave ai fini della lesione del vincolo fiduciario e che non fosse necessaria l'affissione disciplinare in termini di garanzia ex art. 7, legge 300/70 trattandosi di situazione contraria all'etica comune o comunque in violazione dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro. Oltre a tutto, la reiterazione della condotta vietata della lavoratrice che si era portata a casa 68 premi in due anni e quattro in un solo mese è stata proporzionale alla sanzione alla condotta illecita in rapporto alle sue delicate mansioni di cassiera.

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