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Scadenze con date uniche, l'elenco va messo sul web

del 09/11/2013
di: Francesco Cerisano
Scadenze con date uniche, l'elenco va messo sul web
Scadenze amministrative concentrate in due soli giorni all'anno (1° luglio e 1° gennaio). La novità, voluta dal ministro della funzione pubblica Gianpiero D'Alia, e inserita nel decreto legge «fare» (dl n. 69/2013) per semplificare gli oneri a carico di cittadini e imprese, diventerà operativa a breve. Perché è pronto il Dpcm con le istruzioni operative per gli enti che saranno tenuti ad adeguare i propri siti web. L'obbligo riguarda le amministrazioni dello stato, gli enti pubblici nazionali e le Agenzie che avranno 30 giorni di tempo dalla pubblicazione del Dpcm in Gazzetta Ufficiale per pubblicare sul proprio portale lo «scadenzario dei nuovi obblighi amministrativi», distinguendoli tra quelli rivolti ai cittadini e quelli che invece hanno come destinatari le imprese. Per «obbligo amministrativo» il Dpcm precisa all'art. 1 che si tratta di «qualunque adempimento comportante raccolta, elaborazione, trasmissione, conservazione e produzione di informazioni e documenti, cui cittadini e imprese sono tenuti nei confronti della pubblica amministrazione».

Lo scadenzario dovrà essere inserito nella sezione «amministrazione trasparente» del sito istituzionale e per ciascun nuovo obbligo amministrativo gli enti dovranno indicare, oltre alla denominazione, anche una breve descrizione del contenuto, il riferimento normativo e un link a una pagina esplicativa dell'adempimento. Gli enti destinatari della norma saranno tenuti a concentrare le scadenze nelle due date del 1° luglio e del 1° gennaio (salvo particolari esigenze di celerità amministrativa) e a pubblicarle su internet in ordine temporale. Dovranno poi rendicontare il proprio operato alla Funzione pubblica comunicando «tempestivamente» i dati dei nuovi obblighi inseriti nello scadenzario tramite Pec o via mail. Responsabile del procedimento sarà il responsabile della trasparenza che ciascuna amministrazione dovrà individuare. Gli enti non destinatari del provvedimento dovranno invece mettere a disposizione i link ai siti con le nuove scadenze attraverso il portale «Bussola della trasparenza» tenuto dalla Funzione pubblica e accessibile all'indirizzo web www.magellanopa.it/bussola.

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