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Spesometro, dilazione per tutti

del 09/11/2013
di: di Fabrizio G. Poggiani
Spesometro, dilazione per tutti
Spesometro, dilazione ufficiale per tutti. Lo spostamento al 31 gennaio prossimo per l'invio delle comunicazioni vale per tutti i canali di trasmissione (Entratel e Fisconline). E l'invio entro tale data non comporterà l'applicazione di sanzioni, poiché «validamente» eseguito. Questo quanto emerge dal comunicato diffuso ieri dall'Agenzia delle entrate dopo che il giorno prima (ItaliaOggi di ieri), la stessa amministrazione aveva aperto una finestra temporale fino a fine gennaio ma senza parlare «esplicitamente» di proroga e limitando l'apertura ai soli invii con canale Entratel. Ieri, invece, la doppia novità: interessate sono anche le comunicazioni tramite Fisconline, e inoltre, anche se implicitamente, l'Agenzia fa capire che un invio valido non comporterà applicazione delle sanzioni. Parrebbe dunque superato il dilemma sulla valenza del comunicato precedente, pubblicato a due giorni lavorativi dalla prima scadenza (12/11/2013), peraltro in luogo di un provvedimento direttoriale, come quello del 2/8/2013 che ha fissato i termini attuali. Il contenuto del comunicato aveva posto una serie di incertezze, che si aggiungevano alle numerose questioni ancora aperte. La prima riguardava la discriminazione, letterale, per un soggetto che invia lo «spesometro» tramite un canale diverso da Entratel; è risaputo, infatti, che numerosi soggetti, maggiormente organizzati, inviano direttamente le proprie comunicazioni all'agenzia tramite il canale Fisconline. Tale canale è dedicato, come si evince chiaramente dal sito delle Entrate, «a tutti i contribuenti, compresi i cittadini italiani residenti all'estero, le società e gli enti, che non debbano presentare la dichiarazione dei sostituti di imposta (modello 770) per più di 20 soggetti e che non siano già abilitati a Entratel». A sciogliere i dubbi, il comunicato di ieri delle Entrate, che come detto estende l'apertura a tutti i canali telematici e afferma l'inapplicabilità delle sanzioni, ritenendo «validamente» eseguito l'adempimento con l'invio della comunicazione entro il prossimo 31 gennaio. Poco prima Assosoftware aveva reso noto, con un comunicato, «a beneficio degli operatori che utilizzano i prodotti software per espletare l'adempimento e sentita per le vie brevi l'Agenzia delle entrate», che lo spostamento al 31 gennaio 2014 della scadenza di invio dello «spesometro» valeva ovviamente per tutti i canali telematici (Entratel e Fisconline) e che, effettuando la trasmissione entro tale data non sarebbero state «irrogate sanzioni.» Dagli stringati comunicati non si comprende chiaramente, però, l'efficacia della possibilità concessa, giacché le due scadenze (12/11 per chi esegue la liquidazione mensile e 21/11 per tutti gli altri) rimangono in piedi, ma si apre una fase di «tolleranza» nell'invio dei file, con la possibilità, si dice nel comunicato delle Entrate del 7/11, «che entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii». Se non fosse stato per la presenza della parola «anche» si sarebbe potuto pensare a questa situazione: invio del file nel rispetto dei termini prescritti e correzioni, senza applicazione delle sanzioni, entro il maggior termine (31/1/2014). Dal tenore letterale del comunicato, invece, il canale sarebbe rimasto aperto per tutti sino al 31 gennaio prossimo, a prescindere dal fatto che oltre i termini di novembre siano inviati i file corretti o siano ripresentati i file correttivi. Ora il nuovo comunicato esclude le sanzioni, senza considerare che, ai sensi dello statuto del contribuente, l'interessato potrà sempre invocare la loro inapplicabilità sulla base del principio di tutela del legittimo affidamento. Per essere più tranquilli, pur in assenza di un provvedimento direttoriale, si ritiene che la comunicazione dei dati sia da inviare entro il termine più ampio del 31/1/2014, che le eventuali correzioni potranno essere eseguite sui file in precedenza inviati, ancorché oltre i termini non prorogati (12/11 e 21/11) e che, in tale ultimo caso, non si renderanno mai applicabili le sanzioni prescritte per il tardivo adempimento.
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