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Fisco equo per i non residenti

del 09/11/2013
di: La Redazione
Fisco equo per i non residenti
Pari trattamento fiscale anche al cosiddetto residente Schumacker: i residenti in altri paesi europei che formano gran parte del loro reddito in Italia, avranno pari trattamento rispetto a coloro che risiedono pienamente in Italia. Lo prevede il nuovo disegno di legge europea 2013 che mira a chiudere sette procedure d'infrazione e 10 casi precontenziosi (c.d. Eu-Pilot) e a dare attuazione a due regolamenti Ue, a una sentenza della Corte di giustizia Ue e a una decisione Euratom, approvato ieri dal consiglio dei ministri. Il ministro per gli affari europei, Enzo Moavero Milanesi, al termine della riunione, ha precisato che la norma «potrebbe determinare maggior gettito, però ricordiamo che viene esteso non solo il dovere retributivo, ma anche le agevolazioni», quindi «è un dato che si potrà avere solo ex post». Come anticipato su ItaliaOggi del 19/9 e del 7/11/2013, il ddl approvato dal governo (che per la prima volta ha deciso di presentare al Parlamento due ulteriori disegni di legge, dopo l'approvazione delle leggi europea e di delegazione europea 2013, avvenuta nello scorso luglio), contiene anche norme che superano la disparità di trattamento fiscale fra le attività finanziarie detenute in Italia e quelle detenute all'estero; individuano le autorità competenti per la vigilanza sui soggetti finanziari; aboliscono l'esonero di responsabilità del datore di lavoro, in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, nel caso di delega di alcune delle sue funzioni; rendono più compiutamente disponibili al pubblico i dati relativi al monitoraggio ambientale e consentono la partecipazione dei cittadini all'elaborazione di piani e programmi in materia ambientale che non siano già sottoposti a Via; prevedono l'obbligo per l'autore di un danno ambientale di ripararlo mediante il pieno ripristino della situazione antecedente il danno; chiariscono alcuni dubbi interpretativi per l'applicazione della direttiva di disciplina dei ritardi nei pagamenti tra privati e fra le pubbliche amministrazioni e i privati. Inoltre in ottemperanza con la sentenza della Corte di giustizia Ue, è stata previsto che in caso di violazioni gravi e manifeste dell'ordinamento della Ue da parte di organi giurisdizionali di ultimo grado, lo stato ne debba rispondere direttamente.

Il nuovo disegno di legge di delegazione europea 2013 contiene invece la delega per il recepimento di 15 direttive, nonché altre deleghe al governo per l'attuazione di atti dell'Unione europea. Tra le novità, spiega una nota di palazzo Chigi, riveste speciale rilievo la delega al governo per la predisposizione di un testo unico in materia di protezione internazionale e sul diritto di asilo. Inoltre, vi sono disposizioni che prevedono sanzioni, penali e amministrative, per la violazione di norme del diritto Ue per le quali non sono necessarie disposizioni di recepimento nell'ordinamento nazionale; disciplinano l'accesso all'attività degli enti creditizi e assicurativi, nonché la relativa vigilanza prudenziale; regolano lo scambio di informazioni fra le autorità degli Stati dell'Unione europea, ai fini dello svolgimento di indagini penali; garantiscono maggior sicurezza nelle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi; vertono sulla predisposizione dei bilanci; rendono più rapida la reazione contro le frodi all'Iva; disciplinano istituti di risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori; rivedono la disciplina delle attività di supervisione degli enti pensionistici.

Slitta invece a un prossimo cdm l'esame definitivo del disegno di legge per il conferimento al governo di una delega al riassetto e alla codificazione delle disposizioni vigenti in materia di istruzione, università e ricerca. Disco verde, poi, a due schemi di decreto legislativo, per il recepimento delle seguenti direttive europee: 2010/32, che attua l'accordo quadro in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario; 2013/1, che modifica la precedente normativa europea in materia di esercizio del diritto di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo per i cittadini dell'Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non sono cittadini. Approvati una serie di disegni di legge per la ratifica e l'esecuzione di Atti internazionali, tra cui l'Accordo fra l'Italia e le Isole Cook sullo scambio di informazioni in materia fiscale; il Protocollo di modifica alla Convenzione fra l'Italia e il Messico per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali; l'Accordo fra l'Italia e il governo di Jersey sullo scambio di informazioni in materia fiscale. Disco verde infine a uno schema di regolamento che dà attuazione al sistema telematico centrale della nautica da diporto, che istituisce un Ufficio di conservatoria centrale delle unità da diporto, che consentirà di riferire a un unico organismo nazionale le competenze in materia di iscrizione delle unità da diporto e che varrà, conseguentemente, anche ad uniformare le prassi amministrative in uso; un Archivio telematico centrale della nautica da diporto, depositario di tutti i dati tecnici e giuridici riferiti a ciascuna unità da diporto; lo Sportello telematico del diportista (Sted), che sarà operativo presso tutte le Capitanerie di porto, presso tutti gli Uffici circondariali marittimi, presso tutti gli Uffici di motorizzazione civile e presso un migliaio di Agenzie di pratiche nautiche.

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