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Differenziata, addizionali Tari punitive

del 09/11/2013
di: La Redazione
Differenziata, addizionali Tari punitive
Uno sconto dell'80% sul tributo speciale per il conferimento in discarica (ecotassa), per i comuni in anticipo sui tempi nella raccolta differenziata. E una addizionale punitiva, invece, per i comuni che non conseguono gli obiettivi minimi di raccolta differenziata nei tempi stabiliti.

È quanto prevede il ddl Collegato ambientale, ieri al vaglio del consiglio dei ministri, in relazione al tributo introdotto con l'art 3, comma 24 della legge 549/1995.

La disposizione introduce anche una seconda addizionale all'ecotassa, il cui gettito sarà integralmente destinato dalle regioni e che servirà a finanziare gli incentivi destinati a sostenere le vendite e gli acquisti di beni con componenti riciclate (box in alto).

La prima addizionale invece servirà, come detto, a penalizzare i comuni che non realizzano gli obiettivi di raccolta nei termini di legge; il tutto attraverso aliquote crescenti comprese in un range che va dal 10 al 50% dell'ammontare del tributo.

La nuova addizionale punitiva, spiega la relazione illustrativa al Collegato ambientale, così come il tributo, «è sempre stata una componente di costo della tariffa, della Tares». Di conseguenza, svela la relazione al provvedimento, «lo sarà della Tari, quindi sarà inclusa nel calcolo della nuova tassa e pagata dagli utenti (domestici e non)».

Secondo i tecnici dell'esecutivo, dunque, l'ecotassa per il conferimento in discarica non può essere incompatibile «con la tari, in quanto per sua natura l'addizionale partecipa della stessa natura del tributo, divenendone una sua componente, che sino a quando non sarà possibile evitarla rientra ad ogni modo fra i costi di cui la tassa assicura la copertura al 100%».

A conti fatti, sarà sostanzialmente un aggravio dell'addizionale attualmente esistente

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