Consulenza o Preventivo Gratuito

Appalti, sconti alle ditte verdi

del 09/11/2013
di: Pagina a cura di Luigi Chiarello
Appalti, sconti alle ditte verdi
Arriva un incentivo per gli operatori economici che partecipano ad appalti pubblici e sono muniti di registrazione Emas o Ecolabel: sarà ridotta del 20% la cauzione a corredo dell'offerta. Il bonus sarà esteso anche alla garanzia di esecuzione, prestata dall'aggiudicatario. E negli appalti pubblici di forniture e negli affidamenti di servizi diventeranno obbligatori anche i cosiddetti criteri ambientali minimi (Cam, definiti ai sensi del decreto interministeriale 11 aprile 2008): il costo di prodotti e dei servizi non sarà più riferito al mero prezzo di acquisto, ma al costo che il bene ha nel suo ciclo di vita. I nuovi criteri saranno vincolanti nei bandi e nei documenti di gara relativi agli acquisti della p.a., a partire dalla ristorazione collettiva e dalle derrate alimentari. Sono due delle principali novità contenute in un disegno di legge collegato alla legge di stabilità, esaminato ieri in via preliminare dal consiglio dei ministri. Il testo reca disposizioni per promuovere misure di green economy e di contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Ma andiamo per punti, dicendo subito che il Collegato estende anche il ventaglio applicativo del principio di responsabilità in capo al produttore di rifiuti. Che ricadrà anche sui proprietari di navi che trasportano carichi inquinanti. Petrolieri in primis.

Appalti verdi. Verrà introdotto un incentivo per le imprese munite di registrazione Emas (che certifica la qualità ambientale dell'organizzazione aziendale) e marchio Ecolabel (che certifica la qualità ecologica dei prodotti, comprensivi di beni e servizi). Come detto, partecipando ad appalti pubblici questi operatori beneficeranno di un taglio del 20% della cauzione a corredo dell'offerta. Beneficio che si estenderà anche alla garanzia di esecuzione, prestata dall'aggiudicatario. L'obiettivo è introdurre tra i criteri ambientali di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa anche quello per cui le prestazioni oggetto del contratto siano dotate di marchio Ecolabel. In più, tra i criteri, il collegato ambientale introduce anche il costo del ciclo di vita dell'opera, del prodotto o del servizio.

Sul fronte certificazioni ambientali, invece, basterà la mera Valutazione di impatto ambientale (Via) per autorizzare le attività di scarico in mare di acque derivanti da attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi. Stessa cosa per le attività di movimentazione fondali per la posa di cavi e condotte. Verranno, quindi, unificate in una sola le commissioni tecniche per il rilascio di Via (Valutazione di impatto ambientale), Vas (Valutazione ambientale strategica) e Aia (Autorizzazione integrata ambientale). La misura, che punta a contenere i costi a carico dello stato, detta anche un taglio dei componenti le rispettive commissioni. La cui attività, però, sarà svolta da sottocommissioni facenti capo alla commissione unificata.

Sul versante emissioni inquinanti, invece, il ddl esenta tutta una serie di impianti a scarso inquinamento dagli obblighi di incassare l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Avranno meno vincoli le linee di trattamento fanghi, gli essiccatoi agricoli, gli allevamenti in ambienti confinati a basso numero di capi e le cantine. Siano esse di vino, aceto e altre bevande fermentate. In più, i vincoli relativi al controllo delle emissioni a effetto serra decadranno anche per i velivoli di stato e per quelli legati alla sicurezza nazionale.

I cambi di governance. La prima rivoluzione di poteri riguarda i Parchi nazionali: il ddl punta a sottrarre la nomina dei direttori di Parco al ministro dell'ambiente, per affidarla ai rispettivi consigli direttivi. In più, viene disposta la cancellazione dell'albo direttori di Parco nazionale. Sul fronte rifiuti, invece, archiviato l'Osservatorio nazionale, tornerà al ministro dell'ambiente il compito di attuare le norme nel settore imballaggi e rifiuti di imballaggio. Al dicastero spetterà anche il controllo sui consorzi, la gestione del gettito del contributo ambientale e il riconoscimento dei sistemi autonomi di gestione imballaggi.

© Riproduzione riservata

vota