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Giovani e donne, start up finanziate a tasso zero

del 08/11/2013
di: La Redazione
Giovani e donne, start up finanziate a tasso zero
Un finanziamento a tasso zero fino al 75% delle spese finanzierà le nuove piccole imprese costituite da giovani o da donne. L'agevolazione, prevista dallo schema di ddl Impresa, collegato alla legge di stabilità, eliminerà quella esistente per le imprese costituite da giovani in aree svantaggiate e non prevederà più il contributo a fondo perduto. Ma opererà su tutto il territorio nazionale e sarà estesa anche alle imprese femminili. A gestirla sarà sempre Invitalia, che sosterrà le nuove imprese per investimenti fino a 1,5 milioni di euro. Il Collegato modifica l'agevolazione di cui al dlgs 185/2000 articoli 1-7; il nuovo strumento si affiancherà alle riconfermate agevolazioni per l'autoimpiego, che favoriscono le nuove ditte individuali e le società di persone costituite da disoccupati. Il nuovo finanziamento a tasso zero si propone di abbracciare un ventaglio ampio di beneficiari, rispetto all'attuale agevolazione che, negli ultimi due anni, ha sostenuto solamente 41 iniziative, pur con un impegno per il solo mutuo agevolato pari a oltre 27 milioni di euro. Il Collegato, introducendo questo nuovo finanziamento, abroga anche contestualmente le agevolazioni per il subentro in agricoltura e per le cooperative sociali previste dal dlgs 185/2000.

Beneficiarie le società costituite da non più di sei mesi. Potranno accedere all'agevolazione le imprese costituite da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione che rientrino nella definizione di micro e piccola dimensione. Le imprese dovranno essere costituite in forma societaria e la compagine societaria dovrà essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.

Finanziate spese fino a 1,5 milioni di euro. Saranno finanziate le iniziative che prevedano investimenti non superiori a 1,5 milioni di euro, relative alla produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, ovvero fornitura di servizi a favore delle imprese appartenenti a qualsiasi settore. Le iniziative potranno riguardare la fornitura di servizi nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzione di opere civili ed industriali, della innovazione tecnologica, della tutela ambientale.

Finanziamento a tasso zero fino al 75% della spesa. Le imprese potranno richiedere mutui agevolati per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 8 anni e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. Pertanto, ciascuna nuova impresa potrà ottenere un mutuo a tasso zero fino all'importo massimo di 1.125.100 euro. L'agevolazione sarà concessa nei limiti del regolamento «de minimis». I mutui potranno essere assistiti dalle garanzie previste dal codice civile e da privilegio speciale, acquisibili nell'ambito degli investimenti da realizzare. I mutui saranno concessi a valere sulle disponibilità del Fondo rotativo appositamente istituito presso Invitalia che sarà alimentato dai rientri dei mutui concessi e, eventualmente, da risorse in ambito comunitario.

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