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Manager nel mirino

del 08/11/2013
di: Debora Alberici
Manager nel mirino
La Suprema corte dilata la nozione di imprenditore ai fini dell'accertamento fiscale. Infatti i movimenti ingiustificati sul conto del collaboratore che svolge attività di amministratore sono sempre ricavi imponibili. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 25120 del 7 novembre 2013, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. La vicenda riguarda un contribuente che aveva ricevuto un atto impositivo perché, in seguito a verifiche sul conto bancario, erano risultati dei versamenti rimasti ingiustificati. Lui aveva impugnato l'accertamento sostenendo di essere solo un collaboratore dell'azienda, per quanto rivestisse il ruolo di amministratore e dopo due gradi di giudizio favorevoli, la sesta sezione della Cassazione ha ricordato che in tema di accertamento delle imposte sui redditi, i dati e gli elementi risultanti dai conti correnti bancari assumono sempre rilievo ai fini della ricostruzione del reddito imponibile, se il titolare di detti conti, nella specie, svolgente attività di collaborazione coordinata e continuativa come amministratore di società a responsabilità limitata, non fornisca adeguata giustificazione, ai sensi dell'art. 32 del dpr 29 settembre 1973, n. 600, poiché questa previsione e quella di cui all'art. 38 del medesimo dpr hanno portata generale, riguardando la rettifica delle dichiarazioni dei redditi di qualsiasi contribuente, quale che sia la natura dell'attività svolta e dalla quale quei redditi provengano. Nell'udienza che si è svolta lo scorso 10 ottobre anche la procura generale della Suprema corte aveva chiesto al collegio di legittimità di accogliere il ricorso del fisco. Ora la causa è stata rinviata per la decisione definitiva alla Ctr delle Marche che dovrà riconsiderare il caso alla luce del principio di diritto affermato in sede di legittimità.

Non dovrà quindi dimenticare che, al di là del fatto che l'amministratore non coincide con nessuno dei soci, il solo rivestire questa carica genera delle ombre sui movimenti bancari ingiustificati.

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