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Sconti a chi produce il 75% del reddito in Italia

del 07/11/2013
di: Valerio Stroppa
Sconti a chi produce il 75% del reddito in Italia
Detrazioni e deduzioni piene a chi produce in Italia almeno il 75% del proprio reddito. Anche se fiscalmente residente in un altro paese Ue. I contribuenti c.d. «Schumacker», dal nome del cittadino belga che negli anni 90 portò la norma discriminatoria fino alla Corte di giustizia, a partire dal 2014 potranno determinare l'imponibile Irpef con le stesse regole fiscali sancite per i residenti dai primi 23 articoli del Tuir. Ammessa pure la possibilità di accedere al regime dei nuovi minimi previsto dal dl n. 98/2011. L'unica condizione è che i soggetti stranieri risiedano nell'Ue, oppure in Islanda o Norvegia. È quanto prevede il ddl europea 2013-bis, nei prossimi giorni all'esame del consiglio dei ministri, confermando le bozze già circolate nelle scorse settimane (si veda ItaliaOggi del 18 settembre 2013). Il provvedimento consentirà all'Italia di sanare altre situazioni di pre-contenzioso o di vera e propria controversia con Bruxelles. Nonostante i correttivi varati con la legge n. 97/2013, infatti, sono rimasti aperti alcuni punti di contrasto tra la normativa nazionale e quella comunitaria. Casi che Roma vuole chiudere al più presto, senza aspettare i lavori della prossima legge europea, anche in vista del semestre di presidenza Ue del 2014. In materia fiscale si registrano novità in materia di donazioni e successioni: saranno esenti dall'imposta i lasciti a enti non profit costituiti in altri paesi europei, come già avviene per quelli italiani, nonché le operazioni che interessano titoli di Stato emessi da altri governi comunitari (al pari di quelli domestici). Dal prossimo anno si alleggerisce anche l'Ivafe, l'imposta sui capitali finanziari detenuti all'estero. A pagare non saranno più tutte le «attività finanziarie», ma solo i «prodotti finanziari». Sarà quindi risolta la disparità di trattamento, evidenziata dalla Commissione Ue, su alcuni asset che se posseduti in Italia non pagano il bollo proporzionale, ma se detenuti all'estero scontano l'Ivafe. Una modifica che consentirà l'esenzione, per esempio, ai finanziamenti a società non residenti, ai metalli preziosi allo stato grezzo e alle stock option cedibili offerte da aziende straniere ai propri dipendenti. Un ultimo intervento tributario riguarda la riscossione. Per le risorse proprie dell'Unione europea (dazi e diritti), così come per l'Iva all'importazione, non si applicheranno le cautele pro-contribuente previste dalla legge n. 228/2012 sui debiti fino a mille euro. Norme che, secondo Bruxelles, rallentano eccessivamente l'incasso: laddove le somme in questione siano appannaggio dell'Ue, anche se di modesto importo, non sarà necessario che Equitalia abbia sollecitato per posta il contribuente e atteso almeno 120 giorni per mettere in moto la riscossione coattiva.

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