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Una Tremonti-quater per il tessile

del 23/03/2010
di: di Roberto Lenzi
Una Tremonti-quater per il tessile
Settanta milioni di euro di detassazione per il settore tessile. Parte la nuova Tremonti a sostegno della realizzazione di campionari tessili, opererà in detassazione delle spese sostenute nel corso del 2010. La detassazione non spetterà in modalità automatica, così come previsto invece per la Tremonti-ter, in quanto dovrà rientrare nell'ambito delle risorse stanziate. Il tetto massimo di agevolazione per ciascuna impresa sarà di 200 mila euro, così come previsto per il regime «de minimis». L'attuazione dei commi 2-4 dell'art. 4 del decreto legge sugli incentivi avverrà entro metà aprile con l'emanazione di una circolare esplicativa da parte dell'Agenzia delle entrate, che disciplinerà anche le modalità di accesso all'agevolazione. I 70 milioni di euro stanziati sono aggiuntivi al fondo di 300 milioni istituito a sostegno della domanda in particolari settori in crisi. I 70 milioni provengono dalla lotta all'evasione, così come 200 milioni del fondo; gli altri 100 milioni del fondo provengono invece per 50 milioni di euro dal Fondo per la finanza d'impresa a favore della partecipazione nel capitale di rischio delle imprese e per altri 50 milioni di euro dal taglio delle risorse destinate al rifinanziamento del bonus ricerca.

Finanziate attività di ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda la definizione di attività di ricerca e sviluppo, nell'ambito del processo di creazione di un campionario nel settore tessile, ci viene incontro la circolare interpretativa del ministero dello sviluppo economico n. 46586 del 16/04/2009, emanata per fornire chiarimenti in merito all'applicazione del bonus ricerca ai campionari. In particolare, tale circolare ha stabilito che i costi afferenti ricerca, ideazione estetica e realizzazione del prototipo sono sempre riconducibili alla definizione di ricerca e sviluppo, in quanto tendono sempre alla ricerca di un nuovo prodotto, modificato o migliorato, in base alle tendenze del mercato, per rispondere a esigenze di carattere estetico e/o funzionale. Nel settore tessile, quindi, le attività definibili come «ricerca & sviluppo» sono quelle che precedono la fase realizzativa del campionario o della collezione e sono collegate alla fase ideativa dello stesso e della realizzazione dei prototipi.

Detassabili anche le spese di personale dedicato. La detassazione sarà pari al totale degli investimenti dell'impresa per il campionario, ovviamente riconducibili alla suddetta definizione di «ricerca & sviluppo». Fra le spese che potranno concorrere all'importo da detassare si possono citare le spese per il personale interno dedicato all'ideazione e realizzazione dei prototipi quali stilisti e tecnici, le prestazioni dei professionisti esterni, le materie prime e i materiali di consumo destinate ai prototipi, le attrezzature tecniche specifiche nella misura di utilizzo all'interno dell'attività, i fabbricati e terreni nella misura in cui sono utilizzati nell'attività.

Tetto a 200 mila solo se il «de minimis» è a zero. Inizialmente, l'agevolazione sarà sottoposta all'applicazione del regime «de minimis» che fissa il tetto massimo a 200 mila euro. Questo fino a che la Commissione europea non approverà il regime di aiuto, se il ministero provvederà alla relativa notifica. La detassazione è rivolta anche a chi abbia già eventualmente ottenuto il bonus ricerca previsto dalla legge finanziaria 2007 che, si ricorda, non è considerato un aiuto di stato ed è pertanto cumulabile con altre agevolazioni, incluse quelle concesse in regime «de minimis». Per calcolare l'importo dell'agevolazione fiscale spettante è necessario tenere in considerazione tutti gli aiuti in regime «de minimis» ottenuti nell'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti; tale sommatoria non potrà superare i 200 mila euro. La fruizione della detassazione sarà utilizzabile solo in sede di versamento a saldo delle imposte relative all'esercizio 2010.

Aiuti al settore tessile e abbigliamento. I destinatari degli aiuti sono le imprese di tutte le dimensioni, operanti nei settori tessile e abbigliamento (divisioni Ateco 13 e 14), su tutto il territorio nazionale.

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