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Un Garante da 1.500 a pratica

del 23/03/2010
di: Fabrio Graziano
Un Garante da 1.500  a pratica
Millecinquecento euro per ogni pratica trattata. Tanto costa all'erario l'attività del Garante del contribuente per la Liguria, secondo i dati presentati il 19 marzo scorso a Genova in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario tributario. Le segnalazioni pervenute al Garante sono state in totale (cioè per tutta la Liguria) 110, in netto calo rispetto all'anno 2008 (148) e all'anno 2007 (192). La ragione di questi numeri piuttosto deboli sta probabilmente nel fatto che al Garante del contribuente la legge accorda solo semplici poteri di stimolo nei confronti dell'amministrazione finanziaria a svolgere determinate attività, alla quale pure può rivolgere «raccomandazioni» ivi compreso il rispetto dei termini di rimborso; di fatto, però, il Garante è privo di strumenti per incidere efficacemente sull'attività degli uffici finanziari, nell'interesse dei cittadini. Quanto agli effetti dell'attività svolta, risaltano i 71 (oltre la metà di quelli emessi: 103) provvedimenti di rigetto di istanze di autotutela presentate dai contribuenti (cioè pronunce che non richiedono praticamente alcuna attività). I tre componenti che costituiscono il Garante percepiscono un'indennità di oltre 3000 euro (lordi) mensili per quanto riguarda il presidente e oltre 2.500 euro mensili per quanto riguarda gli altri componenti. Ogni pratica del Garante ligure è costata allo stato italiano quindi quasi 1.500 euro: ai costi per le indennità devono aggiungersi, infatti, quelli relativi ai due funzionari addetti all'ufficio (in precedenza erano quattro), oltre a quelli di funzionamento (locali, utenze ecc.).

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