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Archivi documenti rubati presto accessibili dai vigili

del 02/11/2013
di: Stefano Manzelli
Archivi documenti rubati presto accessibili dai vigili
La polizia municipale tra poco potrà accedere regolarmente all'archivio ministeriale dei documenti smarriti o rubati e dei permessi di soggiorno rilasciati e rinnovati. Ma per la messa in linea dei vigili urbani serve un ulteriore decreto ministeriale che metterà in sicurezza le procedure d'accesso.

Lo ha chiarito il Garante della privacy con il provvedimento n. 427 del 3 ottobre 2013. La questione dell'accesso dei vigili alle banche dati dei criminali non è mai stata risolta nonostante i numerosi tentativi portati avanti negli ultimi anni con gli svariati pacchetti sicurezza. L'ultima modifica in tal senso risale infatti al dl 92/2008, convertito nella legge 125/2008. Al di là dei proclami politici dell'allora ministro Maroni con questa novella si è però permesso ben poco ovvero che la polizia locale, oltre all'accesso storico allo schedario dei veicoli rubati (ora disponibile per tutti sul web), potrà accedere anche allo schedario dei documenti rubati e smarriti (pure già disponibile sul web per tutti) ed inoltre alle informazioni concernenti i permessi di soggiorno rilasciati o rinnovati.

In buona sostanza di fatto nessun passo in avanti, tecnicamente, per la polizia locale. Ma tanta carta e burocrazia in movimento che a distanza di 5 anni è riuscita finalmente ad elaborare uno schema di regolamento da sottoporre preventivamente all'approvazione del garante della privacy.

In pratica la bozza di documento sottoposto al vaglio del garante innesta nell'art. 10-bis del regolamento n. 378/1982 (che disciplina l'accesso al ced del Viminale) la possibilità per la polizia locale di accedere allo schedario dei documenti rubati e smarriti e alle informazioni inerenti ai permessi di soggiorno rilasciati e rinnovati dall'autorità di pubblica sicurezza. Nessun altro dato sensibile potrà essere però verificato di iniziativa dei vigili urbani e per questo la riforma non produrrà particolari benefici operativi. Il collegamento sicuro con la banca dati del ministero dell'interno, conclude il Garante, potrà avvenire con modalità tecniche che saranno stabilite dal Viminale. Solo allora la polizia municipale potrà avere il via libera alla porzione ridotta del ced.

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