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Movimenti finanziari in chiaro

del 31/10/2013
di: Valerio Stroppa
Movimenti finanziari in chiaro
Movimenti finanziari senza segreti per il fisco. Scade oggi il termine entro cui gli intermediari devono trasmettere all'archivio rapporti dell'anagrafe tributaria saldi e movimentazioni dei propri clienti per l'anno 2011. A quasi due anni dall'introduzione, avvenuta nel dicembre 2011 con la manovra Monti, trova quindi attuazione la norma anti-evasione, che ha suscitato numerosi dibattiti in materia di privacy, culminati con il via libera del Garante dopo che l'Agenzia delle entrate ha recepito le indicazioni dell'authority. I soggetti obbligati all'invio sono circa 13 mila, ma di questi sono solo 250 (per lo più banche) quelli che dovranno utilizzare il canale telematico Ftp, riservato a coloro che detengono oltre 750 mila rapporti. Il 99% degli intermediari si avvarrà della Pec. E a tale scopo nei giorni scorsi da Sogei, la società It del ministero dell'economia, sono arrivate le istruzioni operative per la trasmissione dei documenti. Per accedere al Sid (Sistema di interscambio dati) gli operatori devono essere in possesso di propria abilitazione ai servizi telematici Entratel o Fisconline ed è necessario effettuare un'apposita richiesta di accreditamento. Gli indirizzi Pec messi a disposizione dall'amministrazione finanziaria sono cinque (sid1@pcert.agenziaentrate.it, sid2, etc.): gli intermediari dovranno trasmettere le informazioni alla prima casella e solo laddove ricevano un avviso di mancata consegna, per esempio perché la casella di destinazione è piena, dovranno passare alle successive. Anche l'indirizzo di partenza dovrà essere di posta elettronica certificata: viceversa, in caso di e-mail ordinaria, il file sarà scartato. Per ogni rapporto (conti correnti, depositi, titoli, rapporti fiduciari, carte di credito, etc.) dovranno essere indicati i dati relativi ai saldi al 1° gennaio e al 31 dicembre, nonché gli importi totali delle movimentazioni attive e passive intervenute in corso d'anno. L'Agenzia delle entrate in occasione di alcuni incontri di operatori finanziari ha comunque annunciato un mese di «tolleranza» nell'applicazione delle sanzioni sulle comunicazioni tardive in questa fase di prima attuazione (si veda ItaliaOggi del 23 ottobre scorso).

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