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Revisione dei conti standardizzata

del 23/03/2010
di: di Luciano De Angelis
Revisione dei conti standardizzata
Revisione contabile secondo standard internazionali, obbligo di conservazione delle carte di lavoro per almeno un decennio, sottoscrizione del giudizio sul bilancio determinante per la decorrenza dei termini di prescrizione per l'azione di responsabilità nei confronti dei revisori. È quanto deriva dal combinato disposto degli artt. 14, 11, e 12 del decreto legislativo di recepimento della direttiva 2006/43/Ce sulla revisione dei conti che sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale (la tabella in pagina riassume le novità principali del provvedimento).

Gli artt. 11 e 12 del decreto evidenziano che i controlli del revisore dovranno essere effettuati secondo i principi di revisione internazionali, che in attesa di quelli adottati dalla Commissione europea, saranno quelli elaborati dagli ordini ed associazioni professionali. Non vi sarà quindi più un «controllo contabile» distinto dalla «revisione contabile» ma un'unica revisione definita «legale» a cui tutti i revisori (e i sindaci-revisori) dovranno attenersi.

Obblighi quindi, di effettuare la circolarizzazione finalizzata alla verifica dei crediti verso clienti, test- di cut-off sulla verifica della competenza, analisi a campione sulle giacenze di magazzino, sul valore delle partecipazioni, verifica sulla corretta capitalizzazione degli oneri pluriennali e dell'avviamento ecc. Tutte le verifiche effettuate dovranno risultare dalle carte di lavoroche insieme alla copia dei documenti consultati dovranno essere conservate per un decennio. L'articolo 14, ha uniformato la relazione del revisore per ogni società (anche se le differenze fra i contenuti dell'art. 156 del Tuf e dell'art. 2409-ter c.c. erano ormai solo di carattere formale) ma soprattutto ha dato alla relazione del revisore una funzione che fino ad oggi essa non aveva. D'ora innanzi, infatti, sarà dalla data di redazione di revisione sul bilancio di esercizio o consolidato emessa al termine dell'attività di revisione, e non dalla cessazione dell'incarico del revisore, che decorrerà il termine quinquennale per l'azione di risarcimento nei confronti del revisore.

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