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La crisi non ferma la formazione

del 30/10/2013
di: La Redazione
La crisi non ferma la formazione
La profonda crisi economica degli ultimi anni, di cui perdura l'effetto recessivo, ha determinato da tempo per la categoria dei commercialisti un deciso calo di volumi di attività. Una situazione che impone la ricerca di nuovi spunti professionali e la necessità di aprire la strada a percorsi di specializzazione in nuovi settori.

Partendo da questo presupposto l'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma ha pianificato nell'ambito della FPC un programma di iniziative tese a dare un nuovo impulso alla formazione dei propri iscritti. Convinti che la formazione professionale continua, obbligatoria per i commercialisti, può diventare un'opportunità e uno strumento per sviluppare progetti professionali innovativi. Per concretizzare queste finalità l'Ordine di Roma ha istituito nuove Commissioni culturali la cui attività riguarda proprio quei settori che possono offrire migliori prospettive di mercato per la professione.

Tra le Commissioni attivate dal nuovo Consiglio dell'Ordine quella dedicata al Diritto Penale Tributario, presieduta da Domenico Rinaldi, punta non solo all'approfondimento delle specificità di questo ambito che sta subendo una continua evoluzione ma soprattutto ad inquadrare gli aspetti rilevanti per le attività degli appartenenti alla Categoria. Negli ultimi anni, infatti, il legislatore è intervenuto nella normativa tributaria più volte, sia introducendo nuovi reati, sia inasprendo il sistema sanzionatorio, al fine di agire in modo più efficace sull'evasione fiscale. In questo settore molti sono gli argomenti di grande attualità, quali ad esempio le conseguenze penali delle operazioni internazionali elusive, le frodi carosello in materia di Iva e altri fenomeni fraudolenti che negli ultimi anni hanno acquisito particolare rilevanza e diffusione.

L'obiettivo è restituire completezza di prospettiva sulla materia, come spiega il vice presidente della Commissione Diritto Penale Tributario, Angelica Mola: «attraverso il contributo di tutti i protagonisti a vario titolo coinvolti, quindi non solo i commercialisti, ma anche magistrati, ufficiali della Guardia di Finanza, funzionari dell'Agenzia delle Entrate, nonché avvocati, tutti esperti, ognuno nel proprio ambito». In tal senso la Commissione ha già organizzato importanti eventi su vari aspetti della materia, a cominciare dall'elusione e l'abuso del diritto e sul sequestro per equivalente, mentre è in programma il prossimo 18 novembre un appuntamento formativo sulle frodi carosello dell'Iva.

La revisione negli enti locali e negli enti pubblici è al centro dell'attività della Commissione Sistemi contabili e revisione negli enti pubblici, presieduta da Alessandro Bonura. Tema di massima attualità che attiene al controllo della spesa e degli atti degli enti pubblici, che apre nuove opportunità professionali anche ai colleghi più giovani. Infatti, in virtù della recente normativa, i revisori degli enti locali non vengono più nominati secondo logiche politiche ma designati mediante sorteggio tra gli iscritti in un apposito registro tenuto dal Ministero degli Interni. Importante, dunque, una specifica preparazione che può essere acquisita gratuitamente grazie agli eventi formativi. Due sono già stati dedicati al ruolo del revisore in enti di piccole e medie dimensioni e alla riforma contabile degli enti locali. Su questo tema la Commissione ha anche elaborato una guida operativa, di prossima pubblicazione, e programmato un convegno per il 7 novembre. Mentre il 25 novembre verrà affrontato il tema dei controlli sulle società partecipate dagli enti locali.

L'attività della Commissione Amministrazione Beni Sequestrati, come spiega il presidente Claudio Volponi, «punta a fornire strumenti conoscitivi e operativi in un ambito alquanto nuovo, in particolare sulle ipotesi di successiva adozione della misura di sicurezza patrimoniale della confisca. Un ambito diventato di rilevante interesse, non solo per i commercialisti chiamati a svolgere le funzioni di amministratore giudiziario, ma anche per gli stessi magistrati, pubblici ministeri e giudici: tutti soggetti che ex lege sono chiamati a seguire il trasferimento al patrimonio dello Stato beni della criminalità, per essere riportati legittimamente anche sul mercato, ove possibile».

La specificità della materia richiede all'amministratore giudiziario, il possesso di un bagaglio culturale formato non solamente di conoscenze di natura gestoria acquisite con l'esperienza professionale, ma anche conoscenza e capacità di ricerca per individuare gli istituti normativi da adottare alle specifiche fattispecie nell'ambito di un procedimento penale. Fondamentale in questo sviluppo formativo il lavoro della Commissione, che ha messo a punto un programma strutturato per lo studio della materia, al cui progetto hanno aderito anche diversi magistrati.

Altro ambito professionale in forte espansione è quello approfondito dalla Commissione Procedure Concorsuali, presieduta da Francesco Rocchi, su temi connessi alla materia fallimentare e più in generale alla gestione della crisi di impresa. Oltre all'organizzazione di eventi formativi e alla produzione di documenti di studio, come spiega Rocchi, la Commissione ha instaurato una «collaborazione con la sezione fallimentare del Tribunale di Roma ai fini di un contributo operativo sulle diverse problematiche connesse all'entrata in vigore del Processo Civile Telematico».

La Commissione attraverso un articolato calendario di eventi affronterà il 12 novembre il tema del nuovo concordato ed i diversi ruoli e responsabilità del professionista; la transazione fiscale e previdenziale nelle procedure concorsuali; approfondimenti sul documento integrativo ed esplicativo della circolare n. 40/13/P del Tribunale di Roma – Sezione Fallimentare.

Grande importanza ricoprono nell'ambito della professione le tematiche relative alla revisione legale nelle quali il commercialista può trovare sempre più occasioni di impegno come sindaco e come revisore, ma anche come analista in occasione di due diligence e valutazioni. L'Odcec di Roma in materia di Revisione Legale, attraverso la specifica Commissione presieduta da Luciano Festa, ha messo in campo eventi formativi di ampio respiro per studiare gli importanti cambiamenti in atto, anche con riguardo alle imprese di dimensioni medio-piccole. Corsi di alta specializzazione di altissimo livello scientifico sono, poi, realizzati dall'Istituto Superiore di Formazione sui Principi Contabili e di Revisione, presieduto dal professor Matteo Caratozzolo ed istituito presso la Fondazione Telos (Centro studi dell'Odcec di Roma).

Maggiori dettagli sui prossimi appuntamenti formativi gratuiti sono disponibili sul sito internet dell'Ordine (www.odcec.roma.it). Inoltre, per agevolare gli Iscritti nel raggiungimento del numero di crediti formativi obbligatori in prossimità della chiusura del triennio formativo fissata per il 31 dicembre 2013, alcuni eventi di Formazione Professionale Continua realizzati in aula saranno fruibili anche in streaming. I colleghi potranno prenotarsi attraverso il catalogo dei corsi e-learning e seguire in diretta sul proprio computer l'evento formativo in corso presso la sede dell'Ordine di Roma.

L'obiettivo per tutti gli Iscritti all'Albo è il conseguimento di almeno 90 crediti formativi nel triennio, con un minimo di 20 crediti per ciascun anno e l'obbligo di almeno tre crediti formativi per anno nelle materie “istituzionali” (ordinamento della professione, deontologia ed organizzazione dello studio professionale).

L'esonero dall'obbligo della Formazione Professionale Continua, in caso di non esercizio della professione, può essere richiesto solo dagli Iscritti non titolari di partita IVA, non iscritti alla Cassa di Previdenza e che non esercitano neanche occasionalmente l'attività professionale. Per inoltrare all'Ordine la richiesta di esonero le tre condizioni devo sussistere contemporaneamente.

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