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Le accise al ribasso per sigarette ed e-cig

del 30/10/2013
di: Valerio Stroppa
Le accise al ribasso per sigarette ed e-cig
Nuovo intervento fiscale in vista su sigarette e dintorni. Ma stavolta le modifiche non andranno a pesare sulle tasche dei fumatori. Anzi, i ritocchi che il ministero dell'economia potrà apportare saranno proprio finalizzati a non far aumentare i prezzi di vendita. È quanto prevede la bozza di dl omnibus approvata ieri sera dal consiglio dei ministri. Il provvedimento entrato all'esame dell'esecutivo concede al Mef la facoltà di manovrare, fino a un massimo dello 0,7%, le accise sui tabacchi e l'imposta di consumo sulle e-cig. L'obiettivo è la tutela del gettito erariale: il mercato del fumo sconta già un trend decrescente dall'inizio dell'anno e l'aumento dell'Iva scattato lo scorso 1° ottobre potrebbe gradualmente accentuare il fenomeno. D'altra parte, come evidenzia la relazione tecnica, l'imposizione fiscale sui prodotti da fumo è bifronte: da un lato ci sono le accise (o l'imposta di consumo per le sigarette elettroniche), dall'altra c'è l'Iva. La base imponibile di quest'ultima, peraltro, è influenzata dalle scelte imprenditoriali e individuali dei produttori, che variano anche in relazione all'andamento del mercato. Il risultato «storicamente costante», sottolineano i tecnici governativi, è che l'incremento dell'Iva comporta un aumento dei prezzi più che proporzionale. Ciò può far contrarre ulteriormente la domanda e di conseguenza trascinare al ribasso il gettito. Per attenuare o escludere del tutto questo rischio, l'esecutivo prevede un intervento in via amministrativa del Mef: un decreto che rimoduli il prelievo a titolo di accisa entro un range di 0,7 punti percentuali. Lo scopo è quello di «incidere in modo positivo sulle dinamiche dei prezzi, comunque nell'ottica di frenarne la possibile crescita». Va tuttavia precisato che la leva tributaria sui tabacchi non sarà azionata in automatico, ma soltanto laddove «effettivamente opportuno». Proprio in quanto mirata a garantire l'invarianza delle entrate statali, alla norma non vengono ascritti effetti finanziari sui conti pubblici.

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