Cari concittadini,
si continua a parlare di Imu prima casa, ma nei vari dibattiti mai i nostri rappresentanti politici hanno accennato a dove reperire le risorse in sostituzione di tale entrata. Nella nostra realtà Treiese, incassando anche la tassazione della prima casa, a parità di aliquote rispetto al passato, avremo un minore introito di oltre 115.000 euro trattenuti dallo Stato in più rispetto al passato, somma che dovrà essere recuperata con aumento di aliquote. Ritengo comunque che al problema Imu prima casa che con sacrificio i nostri cittadini sono riusciti a sostenere.... vada aggiunto il dramma Tares che, se non subirà modifiche, oltre ad appesantire il costo delle famiglie costringerà molte attività economiche alla chiusura! Applicando infatti le aliquote minime che includono il 5% a favore delle Province ed 0,30 mq a favore dello Stato un negozio di frutta e verdura o vendita fiori di mq 80 si troverà a dover pagare 1.110 con un aumento di 670 rispetto all'anno precedente, per un bar di 130 mq la bollettazione passerà da 640 a 1.050, per un ristorante di mq 190 da 950 a 2.000 e tutto questo senza alcuna autonomia impositiva da parte dell'amministrazione comunale! Questi esempi mi auguro facciano comprendere non solo l'iniquità, ma anche e soprattutto l'insostenibilità di tale tassazione e questo in un comune con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 73%! Si legge che stanno studiando un nuovo sistema di tassazione, ma chi legifera deve essere consapevole del peso che famiglie e imprese riescono a sostenere! Sarà sufficiente la tredicesima mensilità per pagare Imu, Tares, altri nuovi tributi e aumento Iva??? A cosa servono le amministrazioni locali se tutto viene imposto dall'alto e perché gli enti locali debbono continuare a saccheggiare e taglieggiare famiglie e imprese per conto di un governo centrale che sino ad oggi non è stato capace di una benché minima riforma che porti all'abbattimento dei costi!
