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Bonus 65% se si demolisce, l'importante è non ampliare

del 26/10/2013
di: Cinzia De Stefanis
Bonus 65% se si demolisce, l'importante è non ampliare
Si alla detrazione fiscale del 65% in caso di ristrutturazione edilizia di un immobile per la riqualificazione dal punto di vista energico senza demolizione e con ampliamento ma unicamente per le spese riferibili alla parte esistente. In quanto l'ampliamento dell'immobile viene considerato «nuova costruzione». E dal 21 agosto 2013, la detrazione fiscale spetta anche alle ristrutturazione edilizie che consistono nella demolizione di un immobile e nella sua ricostruzione più efficiente dal punto di vista energetico, mantenendone la volumetria originaria senza rispettarne la sagoma. Queste sono le due risposte fornite dalla Enea con la faq 68 e 68 bis. L'Enea nella faq 68 ricorda che nel caso di ristrutturazione di un immobile senza demolizione e con ampliamento, anche in base alle circolari dell'agenzia delle entrate 39E/2010 e 4E/2011 che hanno fatto maggiore chiarezza in materia, la detrazione compete unicamente per le spese riferibili alla parte esistente, in quanto l'ampliamento viene considerato «nuova costruzione». Inoltre, la circolare n. 39/E ha precisato che in questo caso il riferimento normativo non può essere costituito dal comma 344 della legge finanziaria 2007, che è inutilizzabile in quanto comporta necessariamente una valutazione del fabbisogno energetico riferito all'intero edificio (e che dovrebbe quindi necessariamente considerare anche la parte ampliata), ma dai singoli commi 345, 346 e 347. I tecnici dell'Enea sottolineano nella faq 68 bis che la legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (il c.d. decreto del Fare), in vigore dal 21 agosto 2013, ha rivisto la definizione di «ristrutturazione edilizia» contenuta nel testo unico edilizia eliminando all'art. 3, comma 1, lett. d) del dpr 380/2001 il riferimento alla «sagoma». Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli interventi di ristrutturazione edilizia anche quelli che consistono nella demolizione e ricostruzione di un immobile con la stessa volumetria di quello precedente, senza che sia necessario rispettarne la sagoma. Sono compresi nella ristrutturazione anche gli interventi «volti al ripristino degli edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza». Ciò premesso, dal 21 agosto 2013, qualora l'intervento abbia le caratteristiche per configurarsi come «ristrutturazione edilizia» (ossia l'immobile non sia soggetto a vincolo ai sensi del dlgs 42/2004 e non ricada nella zona A del dm 1444/68), alla luce delle recenti disposizioni, riteniamo agevolabili ai sensi di queste detrazioni gli interventi che consistono nella demolizione di un immobile e nella sua ricostruzione mantenendone la volumetria originaria.

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