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Ristrutturazioni, Ape d'obbligo

del 26/10/2013
di: di Antonio Ciccia
Ristrutturazioni, Ape d'obbligo
Attestato di prestazione energetica solo per le ristrutturazioni importanti (oltre che per i nuovi edifici). Ma attenzione basta una manutenzione ordinaria su oltre il 25% dell'edificio a rendere necessaria l'attestazione energetica. Lo studio 657-2013/C della commissione studi civilistici del Consiglio nazionale del notariato spiega le formalità da osservare per dotarsi della certificazione e in occasione della forma del preliminare, della vendita o dell'affitto di un immobile. Vediamo i principali chiarimenti.

OBBLIGO DI DOTAZIONE. Devono dotarsi di certificazione, a prescindere da un loro trasferimento, i nuovi edifici e lo si deve fare prima del rilascio del certificato di agibilità. L'obbligo di dotazione riguarda anche gli edifici ristrutturati. Deve trattarsi però di ristrutturazioni importanti. Attenzione a non usare le definizioni edilizie. Rientrano nella categoria delle ristrutturazioni importanti tutti gli interventi edilizi, anche la manutenzione ordinaria o straordinaria, la ristrutturazione propriamente detta e il risanamento conservativo, purché interessino oltre il 25 per cento della superficie dell'involucro dell'intero edificio. Può trattarsi di rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o dell'impermeabilizzazione delle coperture. Può capitare, dunque, che interventi liberi sotto il profilo edilizio (vedasi l'articolo 6, comma 1, del Testo Unico per l'edilizia) una volta eseguiti, facciano, invece, sorgere l'obbligo di dotazione dell'attestato di prestazione energetica.

CONTRATTO PRELIMINARE. Dopo le ultime novità legislative, l'obbligo di dotazione e consegna (ma non anche quello di allegazione) dell'attestato di prestazione energetica sussiste anche in occasione della stipula di un preliminare di vendita.

Il proprietario deve, infatti, rendere disponibile l'attestato di prestazione energetica al potenziale acquirente fino dall'avvio delle trattative.

Se si ricorre ad annunci commerciali, si dovrà riportare negli annunci medesimi gli indici di prestazione energetica dell'involucro e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente.

Il proprietario dovrà consegnare l'attestato di prestazione energetica alla fine delle trattative.

I notai, a questo proposito, consigliano di inserire nel preliminare una apposita clausola da cui risulti che l'edificio è già stato dotato di attestato di prestazione energetica e che l'attestato è stato messo a disposizione del possibile acquirente sin dall'inizio delle trattative.

Opportuno far risultare anche che sugli annunci commerciali, sono stati riportati l'indice di prestazione energetica dell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare e la classe energetica corrispondente. Ancora vanno riprodotte clausole attestanti la consegna dell'attestato di prestazione energetica all'acquirente e che questi ha, quindi, ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'attestato, in ordine alla attestazione della prestazione energetica degli edifici. I notai raccomandano, quindi, di fare molte attenzione alla completezza del preliminare.

Potrà essere, anche, opportuno allegare l'attestato di prestazione energetica: ma la legge non lo prevede come un obbligo, con la conseguenza che la mancata allegazione non determina la nullità del contratto.

ALLEGAZIONE. L'attestato di prestazione energetica deve essere, a pena di nullità, allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito e ai nuovi contratti di locazione.

I notai chiariscono che nel caso di ritrasferimento di immobile già oggetto di precedente vendita, cui è stato allegato l'attestato energetico, non è possibile semplicemente richiamare il documento già allegato al titolo di provenienza. Bisogna allegare di nuovo l'attestato. Però si può, se siamo nei dieci anni di validità dell'attestato originario, allegare all'atto di ritrasferimento copia conforme per estratto autentico dell'attestato originario.

CONSEGNA. Lo studio dei notai precisa che c'è un obbligo di consegna all'acquirente, beneficiario e al nuovo conduttore dell'attestato di prestazione energetica. Si tratta di un obbligo autonomo e distinto rispetto all'obbligo di allegazione e da adempiere prima della stipula del contratto traslativo e di nuova locazione.

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