Consulenza o Preventivo Gratuito

Slot machine, sì dalla Ue all'Iva cumulata alla tassa

del 26/10/2013
di: Roberto Rosati
Slot machine, sì dalla Ue all'Iva cumulata alla tassa
Via libera al cumulo dell'Iva con il tributo speciale sulle slot machine: l'applicazione congiunta dei due tributi non viola il diritto comunitario, purché quello speciale non sia congegnato strutturalmente come l'Iva. Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue con una sentenza del 24 ottobre 2013 nel procedimento C-440/12, originato da una domanda di pronuncia pregiudiziale dei giudici tedeschi. La principale delle numerose questioni poste alla Corte mirava a chiarire se l'articolo 401 della direttiva, che consente agli stati membri di imporre tributi sui giochi e scommesse, purché non abbiano il carattere dell'Iva, in combinato con l'articolo 135, paragrafo 1, lettera i), che prevede l'esenzione per detti giochi fatti salvi i limiti e le condizioni stabiliti da ciascuno stato membro, dovesse interpretarsi nel senso che l'Iva e un tributo speciale nazionale sui giochi d'azzardo, quale quello in vigore in Germania, possano essere riscossi solo in alternativa, oppure se siano cumulabili.

Al riguardo, la Corte ha ricordato di avere precisato che l'articolo 401 non impedisce agli stati membri di assoggettare un'operazione, cumulativamente, sia all'Iva sia a un tributo speciale non avente il carattere di tale imposta. Per quanto concerne, poi, i giochi d'azzardo, la Corte ha già chiarito che l'articolo 135, paragrafo 1, lettera i), laddove prevede l'esenzione dall'Iva «salvo condizioni e limiti stabiliti da ciascuno stato membro», va inteso nel senso che consente agli stati di limitare l'esenzione soltanto ad alcuni giochi d'azzardo con poste di denaro. Poiché non è controverso, nella fattispecie, che il tributo tedesco sui giochi d'azzardo, qualificato imposta sugli spettacoli, non ha le caratteristiche dell'Iva, la Corte ha concluso per l'ammissibilità dell'applicazione congiunta dei due tributi. Chissà che la sentenza non possa rappresentare un suggerimento per il legislatore italiano, considerato che nel nostro paese i proventi delle «macchinette» con vincita in denaro, per un motivo o per l'altro sempre nell'occhio del ciclone, sono assoggettate al prelievo unico erariale (Preu), ma sono esentate dall'Iva ai sensi dell'art. 10 del dpr 633/72.

© Riproduzione riservata

vota