Consulenza o Preventivo Gratuito

Maxi-frode fiscale, decisiva la holding

del 26/10/2013
di: di Debora Alberici
Maxi-frode fiscale, decisiva la holding
Sulla maxi-frode fiscale decide il giudice del luogo dov'è stata presentata la dichiarazione consolidata da parte della holding. Insomma vale la regola sussidiaria del posto in cui il reato si è consumato e non è rilevante il domicilio dei manager imputati nell'ambito dell'inchiesta penale. È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 43899 del 25 ottobre 2013, intervenendo sul caso Profumo, ha stabilito la competenza del Tribunale di Roma.

Il problema della competenza si pone nei casi del consolidato fiscale introdotto nel 2003. La frode si complica perché vi partecipano molte imprese fra loro collegate, facendo vacillare le certezze sulla competenza.

Ora la prima sezione penale del Palazzaccio ha fatto un po' di chiarezza: il delitto contestato, a dolo specifico, ha natura istantanea – dice la Cassazione – e si perfeziona nel momento di presentazione della dichiarazione fraudolenta. Ciò conserva immutata validità anche a fronte di una fattispecie in punto di fatto complessa qual è quella consistente nella presentazione di dichiarazione a fronte di consolidato fiscale nazionale. Infatti, la speciale disciplina introdotta dal dlgs n. 344 del 2003 stabilisce che, per effetto dell'opzione operata in tal senso da società controllate e società controllante, ciascuna partecipante è obbligata a determinare il proprio reddito complessivo netto secondo le usuali regole e a presentare all'amministrazione finanziaria la propria dichiarazione dei redditi con esposizione dei dati necessari per determinare l'imponibile senza liquidazione dell'imposta, mentre grava sulla controllante presentare la dichiarazione del redditi del consolidato, calcolare il reddito complessivo del gruppo, liquidare l'imposta, procedere al relativo versamento a saldo e in acconto, nonché all'utilizzo delle eventuali eccedenze d'imposta o riportabili a nuovo. In altri termini la società controllante, che presenta la dichiarazione consolidata, riveste un ruolo apicale nella vicenda.

Ecco perché non assume rilievo il luogo dell'avvenuta presentazione delle singole dichiarazioni dei redditi da parte delle società controllate. Di diverso avviso la Procura generale che aveva invece chiesto di dichiarare la competenza del Tribunale di Bologna.

© Riproduzione riservata

vota