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No al demansionamento coatto

del 26/10/2013
di: di Carlo Forte
No al demansionamento coatto
I docenti inidonei non saranno più ricollocati nei ruoli del personale non docente e le 4 aree in cui sono suddivise le specialità disciplinari dei docenti di sostegno delle scuole superiori saranno unificate. La mobilità interprovinciale dei docenti neo immessi in ruolo non rimarrà più bloccata per un quinquennio, ma solo per 3 anni e la formazione coatta per i docenti che insegnano nelle scuole più disagiate non sarà più automatica. Sono queste le modifiche più importanti che sono contenute in alcuni emendamenti approvati dalla VII commissione della camera giovedì scorso. I lavori hanno subito una battuta d'arresto nella giornata di ieri perchè il relatore, Giancarlo Galan, si è dimesso in segno di protesta. Perchè non è passata la proposta di individuare i fondi per la copertura finanziaria tassando alcuni prodotti postali invece di aumentare le accise sulla birra a sull'alcool. Ma la spaccatura potrebbe rientrare perchè il Pd, tramite Maria Coscia, capogruppo in commissione Cultura, ha fatto sapere di essere disponibile a rinegoziare la questione. In ogni caso la commissione ha operato efficacemente fino a giovedì 24. Ed ha approvato diversi emendamenti che introducono importanti novità nel testo del decreto legge 104/13 (pdl 1754). In particolare, la commissione ha varato una nuova disposizione che, se approvata anche dal Senato, determinerebbe l'unificazione delle aree dei docenti di sostegno. Attualmente, infatti, i docenti di sostegno delle superiori fanno riferimento a 4 diversi elenchi speciali, infungibili tra loro. E quindi non sono rari i casi in cui, a fronte di analoghe mansioni, un docente con maggiore punteggio appartenente ad altra area, non riesce ad ottenere un incarico di supplenza, e un altro con minore punteggio sì. L'unificazione dovrebbe eliminare queste situazioni paradossali. Ma avverrà gradualmente, per evitare di stravolgere gli attuali equilibri. La nuova stesura del dispositivo prevede anche una norma che salva i docenti inidonei dal demansionamento coatto. La VII commissione, infatti, ha varato una norma che dovrebbe consentire loro di rimanere nei ruoli attualmente ricoperti ed evitare la ricollocazione nei ruoli del personale non docente. Resta pressoché invariata, invece, la disposizione che manda a ripetizione coatta i docenti che insegnano nelle scuole dove gli alunni vanno particolarmente male. Nella precedente stesura i corsi di formazione obbligatori erano legati agli esiti delle prove Invalsi attraverso un vero e proprio automatismo. Nella nuova stesura la procedura non è più così automatica, ma nella sostanza resta. Salta anche il divieto di mobilità interprovinciale per 5 anni, fortemente voluto a suo tempo dalla Lega . Ma non del tutto. Il vincolo, infatti, rimarrà, ma solo per 3 anni. Fatta salva la disciplina speciale contenuta nella legge 104/92 per i portatori di handicap e chi li assiste. Dal prossimo anno scolastico, inoltre, ai possessori dei titoli rilasciati a seguito della frequenza dei tirocini formati attivi oppure di master o corsi di perfezionamento universitari sulla didattica speciale o sul tirocinio sulla disabilità saranno riconosciuti dei crediti che consentiranno loro di avere la precedenza per le nomine sul sostegno agli alunni portatori di handicap. Restano confermate le modifiche alla disciplina sul reclutamento dei dirigenti scolastici. Che accederanno ai ruoli ad esito di un corso concorso che si terrà presso la scuola nazionale dell'amministrazione. I corsi concorsi saranno indetti con frequenza annuale. Ma gli idonei inseriti nella graduatoria dell'ultima selezione non hanno nulla da temere. Nella nuova stesura è prevista una disposizione che trasforma le graduatorie dell'ultimo concorso in graduatorie a esaurimento. E quindi la nuova selezione concorsuale non sarà indetta fino a quando non si esaurirà la graduatoria del vecchio concorso. La nuova disposizione, peraltro, non fa altro che recepire il principio, ormai consolidato in giurisprudenza, del previo esaurimento della graduatoria del concorso precedente.

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