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Entrate, in manette dirigente revocato

del 19/10/2013
di: La Redazione
Entrate, in manette dirigente revocato
In cambio di benefici, si istruivano accertamenti fiscali favorevoli al contribuente, anche in caso di evasioni fiscali milionarie. In pratica, i nominativi avvantaggiati finivano in fondo alla lista dei soggetti da selezionare per l'esecuzione dei controlli. Con accuse che vanno dalla corruzione alla concussione, dall'abuso d'ufficio alla sottrazione di atti pubblici otto persone sono state coinvolte nell'indagine «Fisco amico», condotta dalla Guardia di finanza di Urbino e che ha portato agli arresti domiciliari di Piero Miceli, capo ufficio controlli della direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate di Pesaro, e all'iscrizione di sette persone nel registro degli indagati. La Direzione regionale delle Marche dell'Agenzia delle entrate ha precisato che il funzionario era già stato sospeso e gli era stato revocato l'incarico in quanto «già avviato l'iter previsto dalla normativa disciplinare accertando profili di illegittimità amministrativa».
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