Consulenza o Preventivo Gratuito

Condono Iva a maglie larghe

del 19/10/2013
di: di Debora Alberici
Condono Iva a maglie larghe
Condono fiscale Iva a tutto campo. La definizione agevolata è, infatti, ammissibile anche in caso di fatture false. Unico limite è che il contribuente, alla fine dei calcoli riferiti alle varie annualità, sia in debito d'imposta e non in credito. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 23683 del 18 ottobre 2013, ha accolto il ricorso di una società.

In poche parole l'accordo con il fisco è sempre possibile ove, alla fine dei conti, sussista un pagamento d'imposta. Ciò risponde al principio generale secondo cui «la definizione agevolata delle pendenze in materia di Iva prevista dal dl 10 luglio 1982, n. 429, art. 28, è ammissibile, in mancanza di limitazioni, anche in caso di fatturazione di operazioni inesistenti, non risultando dalla legge limitazioni al riguardo, ed essendo stata tale fattispecie compresa tra i reati di cui al 633/1972, la cui inclusione nell'amnistia di cui al dpr 9 agosto 1982, n. 525, era subordinata alla condizione che il contribuente avesse fatto ricorso al condono».

Interpretando queste norme il Collegio di legittimità considera logico affermare che l'applicabilità del condono resta esclusa solo quando, dall'insieme delle suddette operazioni, deriva un credito del contribuente azionabile in pregiudizio dell'amministrazione, dovendo comunque il condono avere come conseguenza un versamento da parte di quest'ultimo, il quale è tenuto, ai sensi del dl n. 429/1982 a sborsare in ogni caso una parte della maggiore imposta accertata».

Infatti, il meccanismo dell'Iva è complesso nel senso che impone che ogni valutazione vada fatta, non per singole operazioni, ma in relazione al complesso delle stesse in un determinato periodo. Quindi, il corollario è che l'applicabilità del condono resta condizionata all'esito contabile dell'insieme delle operazioni e anche al fatto che alla fine del periodo emerga, o meno, un debito del contribuente, dovendo comunque il condono comportare un versamento da parte di quest'ultimo.

Dunque la Cassazione ha dato ragione a un'azienda alberghiera che era stata accusata di aver emesso fatture per operazioni inesistenti. La società ha fatto istanza per la definizione agevolata risultando dai calcoli un credito per il fisco.

vota