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La revisione è aperta ai giovani

del 18/10/2013
di: La Redazione
La revisione è aperta ai giovani
La Commissione giovani revisori legali costituita dall'Inrl in tempi non sospetti e coordinata da Andrea Piatti è la risposta più netta alle gratuite polemiche alimentate in questi giorni dal sistema ordinistico con accuse all'Istituto che avrebbe agito con l'intento di difendere le posizioni acquisite.

«Non sussiste né l'intento, né la volontà, da parte nostra, di creare una ipotetica e mai pensata rendita da difendere», ribadisce il presidente dell'Istituto Virgilio Baresi, «il nostro impegno è rivolto al rispetto della legge italiana e di una direttiva europea, e ciò in linea con la lettera aperta inviata al viceministro Stefano Fassina che si conclude con la richiesta di un urgente incontro. Inoltre il fatto che la commissione creata per i Giovani revisori all'interno dell'Istituto ricopre una doppia valenza: da un lato deve saper rappresentare al meglio le istanze e le problematiche relative all'attività svolta dalle giovani leve professionali impegnate in questa delicata materia, dall'altro deve contribuire con idee e progettualità a far crescere l'Istituto, migliorandone la rappresentatività in Italia e in Europa. Soprattutto in questo passaggio-chiave dove la professionalità del revisore legale riconosciuta da tutti i paesi membri dell'Unione europea, offre molteplici opportunità di lavoro per i giovani revisori in Italia e all'estero, ben superiori in prospettiva, ad altre figure professionali». Lo stesso Andrea Piatti, coordinatore della Commissione giovani revisori legali spiega che «il nostro organismo, strettamente collegato alla Commissione donne revisori, è nato per rispondere alle esigenze sempre più pressanti da parte dei giovani professionisti che vogliono far sentire la propria voce, chiedendo nuove opportunità di lavoro e la possibilità di confrontarsi ad armi pari con i giovani professionisti degli altri paesi europei». Il Centro studi dell'Inrl, recentemente, ha infatti stimato in almeno 200 mila nuove consulenze in materia di revisione legale che in Italia dovrebbero maturare proprio sulla spinta del dlgs 39/2010 che regolamenta il controllo contabile in ambito sia pubblico che privato. Continuare a contestare o peggio a contrastare quello che è un iter di legge rappresenta un danno per i giovani revisori legali e una gravissima violazione dei principi sanciti e riconosciuti anche a livello europeo; tra questi l'eliminazione dell'equipollenza. Ed a questo proposito il presidente Baresi sottolinea come «la presenza di specifiche responsabilità civili e penali che il provvedimento legislativo contestualizza nell'attività di revisione legale, impone rigidità anche nell'accesso alla professione e una estrema attenzione nel dettare i percorsi richiesti per l'esame di abilitazione. L'Istituto», conclude Baresi, «farà valere queste istanze nelle Commissioni che il Mef ha istituito per definire gli ultimi decreti attuativi e si trova perfettamente in linea con chi, sia al Mef che al Ministero di giustizia, reclama prove specifiche e impegnative a seconda della derivazione professionale di chi vuole iscriversi al Registro: esami con maggiore severità nelle materie contabili per avvocati e consulenti del lavoro, esami altrettanto severi nelle materie giuridiche per i commercialisti». In questa ottica l'Istituto mostra grande attenzione alla formazione che ha avviato per gli iscritti e che prolungherà fino alla fine di dicembre per quanto attiene i corsi (base ed avanzato) per la revisione delle società e il corso pratico di revisione e nozioni di bilancio Ias come si evince dal sito dell'Inrl.

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