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Spesometro 2012, ancora tanti dubbi da sciogliere

del 18/10/2013
di: Celeste Vivenzi
Spesometro 2012, ancora tanti dubbi da sciogliere
L'art. 21 del dl 78/2010 ha introdotto l'obbligo di comunicazione telematica per gli acquisti /servizi di beni ricevuti e per le relative cessioni/prestazioni effettuate dal contribuente. Con il dl 16/2012 si è chiarito che a decorrere dall'anno 2012 la comunicazione in oggetto deve riguardare le operazioni rilevanti ai fini Iva per le quali deve essere emessa obbligatoriamente la fattura (non rileva l'ammontare dell'operazione) e le operazioni di valore superiore ai 3.600 euro al lordo dell'Iva se non sussiste l'obbligo di emissione della fattura (si ricorda che le operazioni senza obbligo di fattura riguardano le operazioni poste in essere dai dettaglianti per i quali la normativa prevede l'emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino ovvero per alcune operazioni esenti come ad esempio lotto, lotterie, attività finanziarie, assicurative e di locazione). L'Agenzia delle entrate, tramite il provvedimento n. 94902 del 2/8/2013, ha chiarito che il limite di euro 3.600 opera in tutti i casi in cui sia stata emessa fattura in via facoltativa (ad esempio in sostituzione della ricevuta fiscale) ovvero per obbligo su richiesta del cliente. Con il provvedimento viene consentita, in via facoltativa, la comunicazione delle operazioni attive per le quali viene emessa fattura di importo pari o superiore ai 3.600 euro ai soggetti di cui agli artt. 22 ed ex 74 del dpr 633-72 (dettaglianti a agenzie viaggi). Per l'anno 2012 i termini di presentazione sono i seguenti: - 12/11/2013 (soggetti che effettuano la liquidazione Iva mensile); - 21/11/2013 (soggetti che effettuano la liquidazione Iva trimestrale). A partire dal 2012 i soggetti che svolgono attività di leasing/ noleggio hanno la facoltà di utilizzare il modello spesometro per comunicare le operazioni rilevanti in luogo dell'apposito modello predisposto dall'Agenzia delle entrate e, a far data dall'1/10/2013, sono entrate in vigore le seguenti novità legislative: - la comunicazione relativa alle operazioni con San marino è adempiuta tramite la compilazione del modello spesometro da effettuarsi entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di registrazione del documento; - viene soppressa la comunicazione black-list che è sostituita dalla compilazione dello spesometro da effettuarsi con le stesse modalità previste dalla normativa precedente ovvero entro la fine del mese o del trimestre successivo a seconda del caso di specie (resta ferma l'esclusione dalla comunicazione delle operazioni di importo inferiore ai 500 euro). Come indicato dall'Agenzia delle entrate in data 10 ottobre 2013, in occasione della presentazione del nuovo modello polivalente dello spesometro (che sostituisce quello allegato al provvedimento del 2 agosto 2013), per le operazioni effettuate fino al 31/12/2013 è possibile la compilazione dei vecchi modelli. Anche con la pubblicazione del nuovo modello e con la lettura delle nuove istruzioni rimangono ancora aperte molte problematiche interpretative tra le quali si annoverano i seguenti dubbi: - invio dati schede carburanti: l'Agenzia prevede l'invio dei dati con le modalità del documento riepilogativo ma sembra non tenersi conto dell'esclusione prevista per il periodo transitorio 2012-2013 del limite previsto di 3.600 euro per le operazioni effettuate dai soggetti di cui all'art. 22 del dpr. 633-72; - operazioni in reverse charge: sembra si debbano comunicare anche i dati relativi alle cessioni di immobili contrariamente a quanto richiesto dalle associazioni di categoria. Infine sono ancora presenti dubbi che rendono difficile ottemperare all'adempimento tra cui, a titolo di esempio, la seguente problematica: «Come noto la norma stabilisce che anche gli enti non commerciali (limitatamente alle operazioni effettuate nell'esercizio di attività commerciali o agricole) sono tenuti alla comunicazione dei dati e, nel caso di specie, appare utile segnalare un problema che interessa tutte le Associazioni che applicano la legge n. 398/91». La norma in vigore esonera infatti tali soggetti dalla registrazione delle fatture passive facendo quindi sorgere il dubbio se queste operazioni debbano o meno essere comunicate con lo spesometro (si potrebbe infatti sostenere che, in virtù della possibilità concessa dalla legge di non registrare le fatture passive esiste solo l'obbligo di conservazione), sia logico presumere anche l'esonero dalla comunicazione delle operazioni attraverso lo spesometro). L'ultimo aspetto che si vuole segnalare con il presente contributo è, come al solito, la tempistica risicata con la quale le case di software dovranno predisporre i programmi per la compilazione del nuovo modello polivalente dello spesometro (secondo il tracciato reso noto nella tarda serata del 10 ottobre 2013 da parte dell'Agenzia delle entrate) unitamente alle ripercussioni che ricadranno sugli studi professionali costretti alla solita corsa contro il tempo per poter assolvere all'obbligo di prossima scadenza (questo aspetto renderebbe applicabile un'ulteriore proroga di diritto).

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