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Evasione, giorni contati per i furbetti del web

del 18/10/2013
di: Giusy Pascucci
Evasione, giorni contati per i furbetti del web
Deciso contrasto alle vendite e alla pubblicità sul web effettuate in Italia ma da società che hanno base in paradisi fiscali. La lotta all'evasione senza frontiere passa anche dal «progetto Google», una serie di azioni che il governo intende mettere in atto per intervenire sulle vendite via internet da parte di società che risiedono in realtà in paesi a bassissima fiscalità, non pagando alcuna tassa. Il viceministro dell'economia e delle finanze, Luigi Casero, non ha dubbi: «Lavorare per contrastare il minor gettito interno significa intervenire con azioni di prevenzione anche sui sistemi informatici e tecnologici e per una maggiore trasparenza dei mezzi telematici. E in questo senso abbiamo in mente di stipulare degli accordi con quei paesi in cui le società che effettuano vendite via internet hanno la sede legale», ha spiegato a ItaliaOggi a margine del suo intervento alla tavola rotonda «Una nuova relazione tra fisco e imprese: fattore strategico per lo sviluppo delle imprese in ambito nazionale e internazionale», organizzata dall'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Roma, nell'ambito della V edizione di Diplomacy, il festival della diplomazia.

Casero ha anche precisato che il progetto Google, pur prendendo il nome dai recenti eventi fiscali che hanno interessato il motore di ricerca, riguarderà tutto il web. Questo tema, insieme all'omogeneizzazione delle politiche fiscali e della lotta all'evasione insieme all'abuso di diritto, saranno inseriti nella delega fiscale alla cui conclusione Casero «spera di arrivare entro fine anno». Il viceministro ha inoltre sottolineato l'importanza dell'aver raggiunto in sede G20 l'accordo per lo scambio automatico delle informazioni sui flussi finanziari fra stati. La necessità di un contrasto unitario a livello europeo all'evasione fiscale è stata sottolineata anche da Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo, mentre di un rapporto fra fisco e contribuenti improntato su rispetto, trasparenza e certezza del diritto ha parlato Mario Civetta, presidente Odcec Roma, che nel suo intervento ha richiamato lo studio dell'Ocse sulla Co-operative compliance come esempio di modello contribuente-amministrazione finanziaria basato su collaborazione e fiducia reciproca.

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