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Multe, sconti ad ampio raggio

del 18/10/2013
di: di Stefano Manzelli
Multe, sconti ad ampio raggio
Chi trova la tradizionale contravvenzione rosa per divieto di sosta posizionata sotto al tergicristallo del proprio veicolo può pagare subito la multa con lo sconto del 30%. Risparmiando quindi anche le spese di notifica e di accertamento dell'infrazione collegate al seguito del procedimento sanzionatorio. Lo ha chiarito il ministero dell'interno con il parere prot. 300/A/7552/13/127/1 del 7 ottobre 2013. La legge 98/2013 di conversione del dl 69 ha innestato nel codice stradale il principio del pagamento agevolato delle multe per chi decide di conciliare entro 5 giorni, ma solo nel caso di infrazioni non particolarmente gravi. Letteralmente però la disposizione fa riferimento alla contestazione o notificazione del verbale e per questo alcuni comandi dei vigili hanno deciso di non aderire allo spirito della riforma, negando agli utenti lo sconto sui preavvisi di divieto di sosta (non ancora notificati) in attesa di indicazioni centrali. Il ministero dell'interno con la nota in commento indirizzata al comune di Torino contraddice questa interpretazione rigorosa e allarga la portata della novella anche ai tradizionali preavvisi di divieto di sosta, confermando la scelta del comando di Via Bologna. Questi atti non sono disciplinati dal codice stradale, specifica innanzitutto l'organo di coordinamento dei servizi di polizia stradale, ma sono regolati da ciascun comando di polizia in modo autonomo e funzionale alle proprie esigenze di semplificazione in rapporto all'utenza e alla propria organizzazione. In buona sostanza, i preavvisi di divieto di sosta sono atti bonari che esulano dalle competenze istituzionali del Viminale che «ha il compito di coordinare l'attività degli organi di polizia stradale con riferimento all'applicazione del codice della strada». Spetta quindi all'apprezzamento degli uffici o comandi di polizia gestire queste vicende precedenti all'attività di contestazione o notificazione delle multe. Ciò nonostante a parere del ministero è comunque opportuno ammettere il trasgressore al pagamento scontato anche degli avvisi bonari di divieto di sosta. Sono, infatti, evidenti le esigenze di semplificazione e di equità sostanziale. Del resto, la maggior parte delle amministrazioni locali ha preferito applicare il beneficio anche al tradizionale preavviso di divieto di sosta. Tale scelta, conclude il parere centrale, «appare probabilmente più coerente con lo spirito della nuova disposizione che, certamente, consente di accedere al beneficio dopo la notificazione del verbale di contestazione e allo scopo di agevolare l'attività di immediata riscossione delle sanzioni amministrative, scopo che appare ugualmente evidente anche nella fase antecedente alla notificazione del verbale stesso».
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