Consulenza o Preventivo Gratuito

Assistenza dei disabili, congedo a maglie larghe

del 17/10/2013
di: Leonardo Comegna
Assistenza dei disabili, congedo a maglie larghe
Una recente sentenza della Corte costituzionale (n. 203 del 18 luglio 2013) ha ampliato la categoria dei soggetti aventi diritto al congedo straordinario, estendendo al parente o all'affine di terzo grado, purché convivente, la possibilità di prendersi cura della persona in situazione di disabilità grave, in caso di mancanza o decesso degli altri soggetti individuati dalla disposizione normativa, ovvero qualora gli stessi siano affetti da patologie invalidanti. Lo sottolinea l'Inps nel msg. 16570/2013. Il giudice delle leggi ha infatti dichiarato illegittimo il comma 5 dell'art. 42 del dlgs n.151/2001 (T.u. delle norme a tutela della maternità e paternità), nella parte in cui non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo ivi previsto il parente o affine entro il terzo grado.

La Suprema corte, si legge nella nota, ha sostanzialmente uniformato la platea dei lavoratori che possono fruire del congedo in argomento con quelli titolari dei permessi previsti dalla legge n. 104/1992, mantenendo peraltro invariato sia l'ordine tassativo di priorità di tali soggetti (coniuge, genitore, figlio, fratello o sorella del soggetto disabile) che la necessità della convivenza col familiare in situazione di disabilità grave, requisiti non richiesti al referente unico che fruisce dei permessi previsti nella stessa legge n. 104/1992.

Il messaggio, che annuncia l'implementazione di una nuova procedura con la creazione di uno specifico archivio, fornisce tra l'altro alcune precisazioni relative all'attività part-time. Nel caso di rapporto di lavoro part-time verticale o misto, il numero delle giornate di congedo fruibile nell'arco della vita lavorativa, fissate in n. 730 (due anni), è riproporzionato in ragione della percentuale di prestazione lavorativa, come indicato dal Dipartimento della funzione pubblica con nota del 12 settembre 2012.

La nota conclude precisando che nel caso di part-time verticale o misto con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, verranno conteggiate a titolo di congedo straordinario soltanto le giornate in cui è prevista da contratto la prestazione lavorativa; nel caso di fruizione in modalità continuativa, saranno conteggiate a titolo di congedo anche tutti i sabati e tutte le domeniche ricadenti nel periodo nonché le eventuali festività infrasettimanali, se coincidenti con giornate in cui è dovuta la prestazione.

vota