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Il cuneo fiscale premia i single

del 17/10/2013
di: di Daniele Cirioli
Il cuneo fiscale premia i single
Il cuneo fiscale premia i single. Infatti agli scapoli lo sconto fiscale in busta-paga scatterà dai redditi più bassi, ossia a partire da 8mila euro che è poi il limite dal quale opererà la modifica della bozza di legge di stabilità alle detrazioni fiscali per lavoro dipendente. Il capofamiglia invece, per avere qualche euro in più in busta-paga, deve guadagnare almeno 11mila euro se è sposato e senza prole, 13mila euro se oltre al coniuge ha pure un figlio a carico e 15mila se ha coniuge e due figli a carico. In questi casi, rispettivamente, gli sconti annui saranno di 78 euro (6,5 euro mensili), 114 euro (9,5 euro mensili) e 40 euro (3,3 euro al mese) pari all'Irpef oggi versata. Di conseguenza anche lo sconto massimo sarà diverso: per il single e per il capofamiglia con solo coniuge o con coniuge e un figlio a carico, infatti, arriverà a 182 euro annui in corrispondenza del reddito di 15mila euro; per il capofamiglia con due figli a carico oltre al coniuge a 177 euro in corrispondenza del reddito di 16mila euro.

Il ritocco alle detrazioni fiscali. Oggi sul lavoro dipendente si applicano quattro tipi di detrazioni (art. 13 del dpr n. 917/1986, Tuir):

a) una detrazione di 1.840 euro per i redditi fino a 8mila euro;

b) una detrazione di 1.338 euro per i redditi oltre gli 8mila e fino a 15mila euro a cui aggiungere in proporzione al reddito un'ulteriore detrazione di 502 euro;

c) una detrazione di 1.338 euro, da proporzionare in base al reddito, per i redditi oltre i 15mila e fino a 55mila;

d) una maggiorazione (da 10 a 40 euro) per i redditi tra 23mila e 28mila euro.

La bozza di legge di stabilità prevede una modifica limitatamente ai redditi superiori a 8mila euro, ossia per i punti b e c precedenti, e abroga la maggiorazione per i redditi da 23 a 28 mila euro. A seguito della modifica, da quattro le detrazioni diventeranno tre, ossia:

a) detrazione di 1.840 euro per i redditi fino a 8mila euro;

b) detrazione di 1.520 euro (+ 182 euro) per i redditi oltre 8mila e fino a 15mila euro a cui aggiungere in proporzione al reddito un'ulteriore detrazione di 320 euro (– 182 euro);

c) detrazione di 1.520 euro (+ 182 euro), da proporzionare in base al reddito, per i redditi oltre 15mila e fino a 55mila euro.

Il cuneo fiscale per i single. La tabella in pagina indica gli effetti del cuneo fiscale in termini di aumenti in busta paga (ultime due colonne), a seconda del reddito complessivo. La situazione è quella di un single, cioè di un lavoratore dipendente senza carichi fiscali di famiglia. Come si vede lo sconto massimo viene raggiunto in corrispondenza di un reddito di 15mila euro, quando l'aumento in busta-paga mensile è di 15 euro per complessivi 182 euro annui.

Il cuneo fiscale per le famiglie. La situazione è diversa per i lavoratori dipendenti che hanno familiari a carico. In tal caso, infatti, fermi restando gli importi indicati in tabella, gli sconti cominceranno a concretizzarsi in busta paga una volta superate le maggiori detrazioni per coniuge e figli a carico. Ad esempio al lavoratore con coniuge a carico il cuneo fiscale (cioè lo sconto) scatterà dal reddito di 10mila500 euro e sarà di 29 euro. Nel caso di lavoratore con coniuge e un figlio a carico il cuneo fiscale scatterà dal reddito di 12mila700 con il recupero dei 18euro di Irpef oggi versati. Nel caso di lavoratore con coniuge e due figli a carico il cuneo fiscale scatterà dal reddito di 15mila euro con il recupero dei 40euro di Irpef oggi versati. Infine, nel caso di lavoratore con coniuge e tre figli a carico il cuneo fiscale scatterà dal reddito di 17mila-18mila euro con il recupero, in parte, dei 270euro di Irpef oggi versati.

Gli sconti Inail alle imprese. La riduzione del costo del lavoro interesserà anche le imprese e arriverà dal taglio dei premi Inail. La bozza di legge di stabilità, infatti, prevede a partire dal prossimo anno un riduzione dei premi e dei contributi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per 1miliardo di euro che salirà a 1,1 miliardi nel 2015 e a 1,2 miliari a partire dal 2016.

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