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Cause di basso valore salassate

del 17/10/2013
di: di Antonio Ciccia
Cause di basso valore salassate
Salasso sulle cause di basso valore. La legge di Stabilità raschia soldi dagli utenti del servizio giustizia, che è sempre più caro per le controversie di importo minimo. Questo l'effetto del disegno di legge Stabilità per il 2014, che prevede l'aumento da 8 euro a 25 euro dell'anticipazione forfettaria, dovuta quale rimborso per le notificazioni richieste dall'ufficio giudiziario.

Se la legge di Stabilità diventerà definitiva nei termini che si stanno esaminando, l'articolo 30, comma 1, del Testo unico delle spese di giustizia (n. 115/2202) stabilirà che la parte che per prima si costituisce in giudizio deve anticipare 25 euro per i diritti, per le indennità di trasferta e per le spese di spedizione per la notificazione eseguita su richiesta del funzionario addetto all'ufficio.

L'anticipazione si deve pagare quando si inizia la causa. In quel momento allo stato sono versati il contributo unificato (da calcolarsi in base al valore della controversia) e l'anticipazione, che è la voce che viene aumentata.

Il risultato è che l'incidenza proporzionale sulle fasce basse è rilevante.

Tanto per fare alcuni esempi, per una causa di valore fino a 1.100 euro, oggi si devono pagare 45 euro, di cui 37 euro di contributo unificato e 8 di contributo forfettario (nella prassi forense si parla di «marca da 8»); con le disposizioni della futura legge di Stabilità si passa a 62 euro di cui 37 euro di contributo unificato e 25 di contributo forfettario.

Ma anche per la fascia della cause di valore fino a 5.200 euro il caro-giustizia si farà sentire ancora di più: attualmente il carico è di 93 euro, di cui 85 euro di contributo unificato e 8 euro di anticipazione forfettaria; con le disposizioni della futura legge di Stabilità si passa a 110 euro di cui 85 euro di contributo unificato e 25 di contributo forfettario.

Trattandosi di anticipazione in misura fissa, l'aumento è meno rilevante con il crescere del valore della causa e, probabilmente, l'effetto indiretto sarà quello di deflazionare il processo civile, rendendo antieconomico iniziare la causa di piccolo valore.

Rimane salva l'esenzione per le cause fino a 1.033 euro, ai sensi dell'articolo 46 della legge 374/1991.

Ma la legge di stabilità, con altre disposizioni si occupa della giustizia. Vediamo quali.

Compensi abbassati nel gratuito patrocinio. Se le spese per la causa aumentano, diminuiscono i compensi a carico dello stato per il gratuito patrocinio. Viene, infatti, modificato l'articolo 106 del Testo unico delle spese di giustizia stabilendo che sono ridotti di un terzo gli importi spettanti al difensore, all'ausiliario del magistrato, al consulente tecnico di parte e all'investigatore privato autorizzato.

Diritti copia. Non pagheranno diritti sulla copia non autentica di atti le parti processuali che si sono costituite con modalità telematiche e che accedono con le medesime modalità al fascicolo.

Processo tributario. Prevista la possibilità di pagare telematicamente il contributo unificato per il processo tributario. Sarà necessario un decreto ministeriale per le misure attuative.

Sempre per il processo tributario, arriva una chiarificazione sulla modalità di calcolo del contributo unificato. Il valore della lite, parametro per la quantificazione del balzello, andrà determinato per ciascun atto impugnato anche in appello: si conta, dunque, per ciascun atto impugnato, l'importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato; in caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni di sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste.

Esami avvocato. Viene prevista l'introduzione di un contributo obbligatorio per la partecipazione agli esami di avvocato. Si pagheranno 50 euro al momento della presentazione della domanda. La misura sarà soggetta ad aggiornamento Istat.

Anche per gli esami per diventare avvocati cassazionisti è previsto un contributo, fissato nella misura di 75 euro, soggetta ad aggiornamento Istat.

Esami notaio. Il disegno di legge di Stabilità prevede spese per la partecipazione al concorso di notaio, nella misura forfettaria di euro 50, soggetta ad aggiornamento Istat.

Magistratura. Anche chi aspira a diventare magistrato dovrà sborsare 50 euro (con aggiornamento Istat) per partecipare al concorso.

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