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Calano le entrate. Italia in coda alla Ue

del 16/10/2013
di: La Redazione
Calano le entrate. Italia in coda alla Ue
Entrate tributarie e contributive in calo dello 0,4% nei primi otto mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Un risultato che porta l'Italia a essere l'unico grande paese in Europa ad avere il segno meno.

A rivelarlo sono i dati diffusi ieri dal ministero dell'economia e delle finanze, a integrazione di quelli diffusi la scorsa settimana sulle entrate tributarie erariali (-0,3%) (si veda ItaliaOggi dell'8/10/2013).

- Rapporto sull'andamento delle entrate tributarie e contributive. La variazione registrata, tra gennaio e agosto 2013, pari a -1,8 miliardi di euro, è la risultante tra la crescita delle entrate tributarie (+422 milioni di euro, +0,1%) e la contrazione evidenziata, in termini di cassa, nel comparto delle entrate contributive (-1,6%). Per quanto riguarda le prime, si registra un trend stabile per le entrate contabilizzate al bilancio dello stato (-722 milioni di euro, -0,3%) una crescita delle imposte degli enti locali (+2,3 miliardi, +7,2%) e i ruoli incassati (+107 milioni di euro, +2,3%). Aumentano le poste correttive, che nettizzano il bilancio dello stato (-1,3 miliardi di euro circa, -5,8%). Queste ultime scontano, nel confronto con l'anno precedente, un'entrata straordinaria di circa un miliardo di euro registrata a luglio 2012, legata al recupero di crediti già cartolarizzati.

Per quanto riguarda le entrate contributive evidenziano, in termini di cassa, una flessione di 141.731 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012, nel corso del quale era stato registrato dall'Inps un incasso straordinario per il recupero di crediti già cartolarizzati. Ai fini di un confronto omogeneo, al netto di questo incasso i contributi risultano sostanzialmente in linea con quelli dell'analogo periodo dell'anno precedente, con una flessione dello 0,9%.

- Report delle entrate tributarie internazionali. L'Italia vede negli otto mesi una modesta flessione, pari a -0,3%, in controtendenza rispetto agli aumenti tendenziali di Francia (+8,4%), Portogallo (+6,3%), Irlanda (+3,8%), Regno Unito (+3,7%), Germania (+2,6%), e Spagna (+0,2%). Nell'analisi comparativa sul gettito Iva, sempre nel periodo gennaio-agosto 2013, si registrano tassi di variazione positivi per Spagna (+8,4%), Regno Unito (+2,2%), Germania (+1,2%) e Francia (+1%); una sostanziale stabilità per l'Irlanda (-0,4%); tassi di variazione negativi per Portogallo (-2,1%) e Italia (-5,2%), anche in questo caso fanalino di coda.

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