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La Svizzera firma l'accordo: addio al segreto bancario

del 16/10/2013
di: Tancredi Cerne
La Svizzera firma l'accordo: addio al segreto bancario
Fine del segreto bancario in Svizzera. A distanza di una settimana dall'approvazione del governo di Berna, l'ambasciatore elvetico Stefan Flückiger ha firmato, ieri, a Parigi la convenzione dell'Ocse sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale, che prevede uno scambio di informazioni spontaneo e su richiesta. «Si tratta di una formalità», ha tagliato corto il portavoce della segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, Mario Tuor. In realtà, l'accordo raggiunto ieri tra Berna e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico rappresenta una pietra miliare nel processo di apertura della Svizzera alla trasparenza fiscale. «La firma di oggi (ieri per chi legge, ndr) manda un segnale forte e chiaro che la Svizzera è parte della comunità di Stati che considerano la cooperazione fiscale internazionale come una necessità», ha aggiunto il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurría secondo cui la sottoscrizione della convenzione costituisce per Berna un passo importante per risolvere i problemi evidenziati nel Peer Review sulla trasparenza e lo scambio di informazioni nel giugno 2011. Alle parole di Gurría hanno fatto eco quelle di Flückiger. «Il nostro paese si è impegnato a rispettare gli standard internazionali in materia fiscale dal mese di marzo 2009. La firma della convenzione conferma il nostro impegno per la lotta globale contro la frode e l'evasione fiscale, al fine di salvaguardare l'integrità e la reputazione della piazza finanziaria del nostro Paese». La convenzione multilaterale di cui la Svizzera è diventato ieri il 58esimo paese firmatario, prevede tutte le forme di assistenza reciproca in materia fiscale: scambio di dati spontaneo e su richiesta, verifiche fiscali simultanee, assistenza nella riscossione delle imposte e nel rispetto dei diritti dei contribuenti. Non solo. Il modello di convenzione offre anche la possibilità di effettuare uno scambio automatico di dati ma soltanto previo accordo tra le parti interessate. In questa materia, che tocca da vicino il tabù del segreto bancario svizzero, la confederazione elvetica ha già avviato una riflessione. «Il governo si è detto favorevole allo scambio automatico d'informazioni se vi sarà un solo standard internazionale riconosciuto», ha tagliato corto il ministro delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf.

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