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Finti crediti nella morsa fiscale

del 16/10/2013
di: di Valerio Stroppa
Finti crediti nella morsa fiscale
Si stringe ancora la morsa del fisco contro l'utilizzo di crediti inesistenti. Vengono estese anche alle imposte dirette le regole già previste per le compensazioni Iva superiori a 15 mila euro, che richiedono l'apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione da parte di un soggetto abilitato. E si prevedono controlli preventivi per tutti i modelli 730 che, pur predisposti in regime di assistenza fiscale, presentano un risultato a credito per oltre 4 mila euro (si veda ItaliaOggi di ieri). È quanto prevede la bozza di legge di stabilità 2014.

Compensazioni. Il giro di vite contro le false compensazioni varato ai fini Iva con il dl n. 78/2009 viene ora allargato anche al mondo delle imposte sui redditi. Interessati i crediti relativi a Irpef/Ires (e relative addizionali), ritenute alla fonte, imposte sostitutive e Irap. Chi intende utilizzare in F24 tali somme per estinguere debiti relativi a tributi o contributi differenti, per importi superiori a 15 mila euro annui avrà l'obbligo di richiedere l'apposizione del visto di conformità relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. Abilitati al rilascio, come chiarito dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 57/E del 2009, sono sia i professionisti (commercialisti, consulenti del lavoro) sia i Caf. In alternativa, si conferma la possibilità di far sottoscrivere la dichiarazione ai soggetti che esercitano la revisione legale per i contribuenti soggetti al controllo ex articolo 2409-bis del codice civile. La bozza di provvedimento stabilisce che la novità si applica a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013.

Rimborsi da 730. La legge di stabilità prevede anche un'incisiva azione di contrasto ai rimborsi Irpef indebiti. Sotto la lente i modelli 730 che fanno emergere un risultato a credito superiore a 4 mila euro (anche se determinato da eccedenze d'imposta derivanti da precedenti dichiarazioni). In questi casi le Entrate, entro sei mesi dalla scadenza dei termini per l'invio della dichiarazione dovrà effettuare specifici controlli, anche di natura documentale. In particolare sarà verificata la spettanza delle detrazioni per carichi dei famiglia fruite dal contribuente, ferme restando tutte le analisi ordinarie sulla regolarità della denuncia. Il rimborso spettante potrà arrivare solo al termine di tali approfondimenti e sarà erogato direttamente dall'Agenzia. Il ddl precisa che le nuove disposizioni si applicano alle dichiarazioni presentate a partire dal 2014 (redditi prodotti nel 2013, dal momento che per le persone fisiche il periodo d'imposta coincide con l'anno solare). Ricompresi nella portata applicativa della novità anche i soggetti che, pur avendo perso il posto di lavoro e quindi privati del sostituto d'imposta, possono ugualmente presentare il 730. Possibilità, questa, introdotta dall'articolo 51-bis del dl n. 69/2013. In tal caso i controlli preventivi andranno effettuati entro sei mesi dalla data di trasmissione telematica del modello all'amministrazione.

Potenziamento Agenzia delle entrate. Con lo specifico fine di rafforzare la lotta «all'evasione, alle frodi fiscali e all'economia sommersa» la manovra di stabilità stanzia 100 milioni di euro per l'anno 2014 da assegnare alle Entrate, a titolo di contributo integrativo alle spese di funzionamento. Non solo. Per consentire la realizzazione della riforma del catasto, prevista dalla delega fiscale, è autorizzata la spesa di 80 milioni per l'anno 2014 e di 100 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Era stato proprio il direttore dell'Agenzia, Attilio Befera, ad ammettere lo scorso giugno che, nonostante la previsione normativa di una riforma a costo zero per lo stato, un'attività pluriennale di tale portata non potesse essere svolta ricorrendo solamente alle attuali disponibilità di risorse umane e finanziarie delle Entrate.

Garante del contribuente. Il ddl interviene nuovamente su un istituto già oggetto di un'importante riforma non più tardi di due anni fa. La legge di stabilità 2012 ha infatti trasformato il garante, istituito ai sensi dello Statuto del contribuente, da organo collegiale a monocratico. A nominarlo il presidente della commissione tributaria regionale. Con la nuova disposizione si prevede che il presidente della Ctr diventi lui stesso il garante, che continuerà quindi a operare su base monocratica. E gratis. L'esercizio delle funzioni di tutela e garanzia di imprese e cittadini dovranno essere svolte «senza oneri per la finanza pubblica». Stop, quindi, al compenso e ai rimborsi spettanti ai componenti. Le novità saranno in vigore dal 1° gennaio 2014.

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