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Mediazione, strumento di rinnovamento giuridico

del 19/03/2010
di: Abbondio Causa Dottore Commercialista ed Esperto Contabile Componente Commissione Conciliazione Ad
Mediazione, strumento di rinnovamento giuridico
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 53 del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n° 28, in attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, siamo di fronte a una svolta epocale nel nostro ordinamento. Svolta che arriva dopo diversi anni e vani tentativi tesi a ricondurre organicamente in modo unitario l'intera materia della mediazione stragiudiziale, che, pur essendo presente in molte disposizioni, risultava frammentata dando spesso luogo a dubbi di interpretazione e applicazione.

Il provvedimento che entrerà in vigore il 20 marzo 2010, configura l'istituto della mediazione, per determinate materie, come condizione di procedibilità del successivo eventuale giudizio e definisce nel rispetto della Direttiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo, in maniera chiara ed inequivocabile:

a) mediazione: come l'attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa;

b) mediatore: la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo;

c) conciliazione: la composizione di una controversia a seguito dello svolgimento della mediazione;

d) organismo: l'ente pubblico o privato, presso il quale può svolgersi il procedimento di mediazione, ai sensi del presente decreto;

Le numerose novità ed opportunità introdotte dal decreto 28 saranno oggetto di approfondimento e di confronto nel corso del seminario organizzato dall'Adc – Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in collaborazione con l'Associazione Nazionale Conciliatori Isdma, che si terrà vicino Napoli ad Arzano il prossimo 26 marzo.

Il seminario si inquadra in un progetto di divulgazione e formazione ad ampio respiro che l'Adc intende sviluppare su tutto il territorio nazionale, cercando di raggiungere anche quelle città dove gli strumenti Adr sono ancora poco conosciuti ed utilizzati dai colleghi.

Il progetto rafforza l'impegno e l'attenzione che l'Adc ha posto già da alcuni anni nel diffondere gli strumenti non contenziosi di risoluzione dei conflitti, contribuendo, con eventi formativi mirati, a far emergere nuove opportunità professionali per i colleghi commercialisti, che non si limitano al solo ruolo di mediatore, ma andando oltre, individuando altre figure come quella di consulente delle parti.

Il convegno di Napoli tenutosi a gennaio 2007 “I Dottori Commercialisti come consulenti nella gestione dei conflitti e nella conciliazione” ed il recente Convegno Nazionale di Fano “La Conciliazione Civile nella riforma del codice di procedura civile: nuove opportunità per il Dottore Commercialista” di settembre 2009, nell'ambito della celebrazione degli 80 anni dell'Adc, e ancor prima il seminario sulla conciliazione tenuto dall'Adc nel 2005, sono solo alcuni degli eventi organizzati dal sindacato che testimoniano l'impegno profuso in questi anni.

La figura di mediatore diverrà presto molto familiare agli italiani e, se come si pensa, la mediazione avrà successo, diverrà sicuramente la figura centrale, il fulcro della mediazione.

Molto dipenderà dalla sua competenza professionale e dalla sua abilità di comunicatore se le parti riusciranno a dialogare e a trovare un accordo che gli permetta di superare le divisioni e gli ostacoli che hanno fatto sorgere la controversia tra di loro. Si tratta quindi di un nuovo ruolo professionale interessante e complesso che può portare molte soddisfazioni a chi avrà l'opportunità di interpretarlo Sarà occasione di crescita e di opportunità professionale sicuramente anche per la nostra categoria a cui l'Adc non farà mancare il proprio sostegno fornendo ai colleghi una informazione immediata ed una formazione qualitativamente elevata.

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