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Bonus fiscale su costi passati, scatta la confisca

del 15/10/2013
di: Debora Alberici
Bonus fiscale su costi passati, scatta la confisca
Sono costi fittizi quelli indicati nella dichiarazione dei redditi da parte di un'impresa che usufruisce di un'agevolazione fiscale, in questo caso di quelle introdotte con il Tremonti ter, in relazione a spese sostenute prima dell'entrata in vigore del beneficio. È a questo punto legittima la confisca per equivalente sui beni della società.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 42151 del 13 ottobre 2013, dando una lettura approfondita della circolare delle entrate n. 44/2009, ha respinto il ricorso di una contribuente che chiedeva la revoca della confisca per equivalente disposta sui suoi beni. Dopo un lungo discorso sull'interpretazione del Tremonti ter, la Suprema corte giunge alla conclusione per cui «l'agevolazione di cui all'art. 5, comma 1, del dl n. 78 del 2009 incide sul reddito diminuendone l'identità, anche se di tale diminuzione non può tenersi conto ai limitati fini dell'applicazione delle norme tributarie appena sopra richiamate».

In altri termini, godere di agevolazioni fiscali in relazioni a costi sostenuti in precedenza è come indicare costi fittizi in dichiarazione ed è quindi una frode fiscale a tutti gli effetti. Ciò perché l'art. 5 del decreto legge n. 78 del 2009 prevede, al fine di fronteggiare la crisi economica, la detassazione degli investimenti in macchinari, escludendo dall'imposizione sul reddito d'impresa il 50% del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature (appartenenti alle tipologie incluse in una tabella richiamata dallo stesso decreto legge) fatti tra il 1° luglio 2009 e il 30 giugno 2010. Per l'interpretazione di tale disposizione, l'Agenzia delle entrate ha emanato la circolare numero 44/E del 2009, la quale, quanto al momento degli investimenti rilevanti ai fini dell'agevolazione, evidenzia che la loro imputazione al periodo di vigenza dell'agevolazione segue le regole generali della competenza. Le spese di acquisizione di beni mobili si considerano sostenute, dunque, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l'effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.

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