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Imu, seconda rata indipendente

del 15/10/2013
di: di Francesco Cerisano e Beatrice Migliorini
Imu, seconda rata indipendente
La copertura della seconda rata Imu non arriverà con aumenti di imposte già esistenti. Questo l'impegno formale che, ieri, il governo, , tramite la messa in programma di un ordine del giorno, si è assunto durante la discussione generale sul testo del dl 102 in aula a Montecitorio, a seguito delle richieste avanzate già nei giorni scorsi da parte di Scelta civica. Le risorse per la copertura della seconda rata dovranno essere trovate sul bilancio 2013 e dunque non nella legge di stabilità che il governo porterà oggi in consiglio dei ministri. Probabile dunque che debba servire un nuovo decreto legge da varare però solo quando si avrà un quadro definitivo delle scelte dei comuni sulle aliquote 2013. E quindi non prima del 30 novembre, dead line per l'approvazione dei bilanci. A confermarlo a ItaliaOggi è stato il sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta che però non si è sbilanciato sulla «vexata quaestio» del parametro da utilizzare per i rimborsi della seconda rata: aliquote 2012 o quelle del 2013? Il problema non è di poco conto perché, scegliendo la seconda opzione, il governo farebbe lievitare il costo dell'operazione Imu di circa 1,5 miliardi vista la corsa agli aumenti che in questi giorni sta coinvolgendo molti comuni italiani desiderosi di ricevere rimborsi più ricchi da parte del Mef (si veda ItaliaOggi del 12/10/2013). «Per il momento non abbiamo ancora affrontato il problema» ha dichiarato Baretta, «lo affronteremo dopo che i comuni avranno chiuso i bilanci». Nel frattempo però i sindaci continueranno a restare nell'incertezza sulla reale quantificazione dell'Imu 2013. E con il rischio di dover fronteggiare improvvisi buchi di bilancio, qualora le compensazioni si rivelino meno generose del previsto. Tornando all'iter parlamentare del dl 102, l'impegno del governo a non aumentare le tasse per finanziare l'abolizione della seconda rata è stato accolto con soddisfazione dal vicepresidente della Commissione finanze della camera, Enrico Zanetti (Sc): «Riteniamo che la risposta del governo sia stata soddisfacente anche se non ci sono stati sbilanciamenti su quali potranno essere le voci di copertura della seconda rata», ha spiegato a ItaliaOggi Zanetti. Trova, invece, accoglimento la proposta di Scelta civica volta a garantire una corsia preferenziale per le famiglie numerose per l'accesso al Fondo di solidarietà per l'acquisto della prima casa. Ammesso anche l'emendamento sulle poliza vita che aumenta per il 2014 la detrazione per i premi di assicurazione sulla vita da 230 euro a 530 euro e riporta a 1.291,14 euro la detraibilità al netto di altri premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente. Resta in programma per oggi il voto sull'emendamento del governo volto ad abassare fino al 20% la soglia del pagamento della multa utile per la chisura del contenzioso fra Corte dei Conti e concessionari slot.
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