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Impianti sportivi, iter da record

del 12/10/2013
di: di Simonetta Scarane
Impianti sportivi, iter da record
Rimettere in sicurezza gli impianti sportivi è una priorità del governo «che sta lavorando ad una propria legge da licenziare entro fine anno», ha annunciato ieri il ministro Graziano Delrio. E gli si può credere visto che il suo esecutivo intende rilanciare l'edilizia in grave crisi. Il titolare degli affari regionali, con delega allo sport, ha raccolto subito l'appello del presidente del Coni, Giovanni Malagò, che, ancora ieri, intervenendo al convegno a San Patrignano, è tornato a chiedere una «Una legge sugli stadi e sugli impianti sportivi» per fare fronte subito all'emergenza sicurezza che riguarda palazzetti dello sport in Italia e non soltanto gli stadi di serie A. Intanto, è già depositata alla camera da qualche mese la proposta di legge che in sostanza prevede una pista express per le procedure autorizzative con l'obiettivo di ridurre i tempi previsti dalle normative esistenti in materia di project financing, valutazione di impatto ambientale, conferenza dei servizi, diritto di prelazione. E offre una tutela agli investitori privati prevedendo anche il risarcimento dei danni in caso di ingiustificato ritardo da parte della pubblica amministrazione. La proposta di legge (otto articoli), dovrebbe avere anche un effetto retroattivo perché sarebbe applicabile anche per i lavori già cominciati. La proposta di nuove «Disposizioni per favorire la costruzione e la ristrutturazione di nuovi impianti e di complessi sportivi multifunzionali», si deve all'iniziativa congiunta di Pd, Scelta civica e Pdl. Primo firmatario è il neodeputato pd Dario Nardella, ex vice sindaco di Firenze, renziano di ferro, «uditore» nel cda della Fiorentina, che ha appena parzialmente ammodernato lo stadio «Franchi». «Rispetto alle procedure ordinarie con questo ddl il risparmio di tempo stimato è tra gli 8 e i 10 mesi dalla presentazione del progetto», ha affermato Nardella. «Non basta. Per avere la dichiarazione di pubblico interesse i tempi vengono dimezzati, ridotti da 90 a 45 giorni. E per avere l'ok al progetto valido come variante urbanistica la procedura viene ridotta a 265 giorni rispetto agli attuali 450 giorni». I due atout della proposta di legge Nardella sono l'aver esteso le norme express anche alle ristrutturazioni di tutti gli impianti e la riduzione, fino al dimezzamento, dei tempi dell'iter per le autorizzazioni. Un passo in più rispetto alle due precedenti proposte di legge sugli stadi presentate nella scorsa legislatura e naufragate sugli scogli dei vincoli idrogeologici, della tutela del paesaggio e del patrimonio. La nuova legge vuole favorire e regolamentare gli investimenti dei privati e delle società sportive di fronte alla carenza di risorse pubbliche e alla difficoltà e reperire fondi privati per le sponsorizzazioni. Impianti sportivi e nuovi stadi potranno avere anche spazi dedicati a museo, ambulatori medici, foresteria, centri commerciali e strutture turistico-ricettive. Interessa gli impianti sportivi omologati per almeno 1.500 posti coperti, (ma saranno rivisti al ribasso per ampliare il numero degli impianti di interesse) e 4 mila scoperti. Anche quelli gestiti dal Coni. E prevede una salvaguardia per le società sportive vincolando la realizzazione di nuovi impianti all'intesa preventiva con le società utilizzatrici. Sulle procedure, il ddl prevede l'abbreviazione dei tempi per ottenere le autorizzazioni introducendo anche la figura del responsabile unico del procedimento come soggetto che dovrà portare in fondo le procedure amministrative nella «conferenza istruttoria» della quale dovranno fare parte tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti. E il cui esito dovrà sostituire ogni altra autorizzazione. Insieme a Nardella, a firmare il ddl che piace al Coni sono anche il fiorentino pd, Filippo Fossati, insieme a due sportivi, parlamentari esponenti di Scelta Civica, la schermitrice campionessa olimpica, Valentina Vezzali, e l'ex arbitro Bruno Molea, insieme al pidiellino, Raffaello Vignali. Nardella e Fossati illustreranno stamani a Firenze le novità della loro proposta di legge.
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