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Chiusura dei bar solo con le prove

del 12/10/2013
di: di Cinzia De Stefanis
Chiusura dei bar solo con le prove
È illegittima l'ordinanza del sindaco con la quale è stato coattivamente fissato l'orario massimo di apertura di un bar-bistrot. In quanto tale ordinanza pur richiamando le problematiche di disturbo alla quiete ed al riposo delle persone è stata adottata senza alcuna istruttoria in merito alla ricorrenza di un'effettiva situazione di «grave pericolo» tale da minacciare l'incolumità pubblica o la sicurezza urbana. E in assenza di specifiche risultanze istruttorie atte a dimostrare il superamento dei valori limite delle emissioni sonore. Questo è quanto espresso dal Tar Piemonte, sezione seconda, con la sentenza del 24 settembre 2013. Il fatto in sintesi: alcuni cittadini residenti nelle abitazioni circostanti a un bar-bistrot presentavano numerosi esposti per la rumorosità del locale. I giudici del Tar Piemonte, ricordano che la motivazione dell'impugnata ordinanza, adottata ai sensi dell'art. 54 dlgs 18/8/2000, n. 267, pur richiamando le problematiche di disturbo alla quiete e al riposo delle persone, non dà atto di alcuna istruttoria in merito alla ricorrenza di un'effettiva situazione di «grave pericolo» tale da minacciare l'incolumità pubblica o la sicurezza urbana, così da giustificare l'adozione di un provvedimento extra ordinem ai sensi dell'art. 54, comma 4, dlgs n. 267 del 2000. Né, analogamente, è stata dovutamente documentata alcuna situazione di «emergenza» connessa con l'inquinamento acustico, tale da giustificare l'attivazione del potere sindacale (pur sempre straordinario) di modifica degli orari degli esercizi commerciali. Una simile carenza, peraltro, nel certificare la fuoriuscita dell'azione amministrativa dai rigidi confini segnati dalla legge per l'adozione dei provvedimenti contingibili e urgenti, ha al contempo determinato un'evidente discriminazione commessa ai danni del locale, la cui situazione in punto di immissioni rumorose (in assenza di specifiche risultanze istruttorie atte a dimostrare il superamento dei valori limite delle emissioni sonore) non appare in nulla differenziarsi, con riferimento all'interesse pubblico alla salubrità acustica, da quella di tutti gli altri locali notturni sul territorio.
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