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Start up innovative, Irap a zero

del 12/10/2013
di: di Francesco Cerisano
Start up innovative, Irap a zero
La regione Lombardia azzera l'Irap alle start up innovative. Ossia alle nuove aziende (costituite da non più di 4 anni) con un valore della produzione non superiore a 5 milioni di euro che investano in ricerca e sviluppo, commercializzando prodotti ad alto valore tecnologico. E' la prima volta che la regione prende una decisione del genere e lo fa, come dichiarato dal presidente Roberto Maroni, per abbattere la pressione fiscale sulle nuove imprese, in vista di un azzeramento dell'imposta sulle attività produttive a 360 gradi. La misura, approvata ieri dalla giunta lombarda su proposta dell'assessore alle attività produttive Mario Melazzini, prevede uno stanziamento iniziale di 30 milioni di euro, di cui 7 di contributi a fondo perduto e 23 di finanziamenti diretti a rimborso. Secondo Melazzini, dell'azzeramento dell'Irap beneficeranno circa 400 aziende in totale di cui 300 nuove imprese e 100 in fase di rilancio, per una platea di 3.000 lavoratori interessati. Le start up innovative (i cui parametri sono stabiliti dall'art.25 del cosiddetto decreto sviluppo 2.0 dl n. 179/2012) potranno beneficiare dell'Irap a zero solo per il primo anno, mentre per i due anni successivi lo sconto sull'Irap sarà dell'1%. Oltre a questa misura, gli interventi possibili, ha spiegato Melazzini, prevedono contributi a fondo perduto di 5 mila euro a impresa per le spese generali di avvio; finanziamenti diretti a medio termine per un programmi di investimento, fino a un massimo di 100 mila euro ad impresa e contributi a fondo perduto per servizi di affiancamento, fino a un massimo di 30 mila euro ad impresa.

«Si tratta di una misura coerente con il programma di governo, che prevede la riduzione della pressione fiscale», ha commentato Maroni. «È il primo passo per l'azzeramento completo dell'Irap, cosa che la Lombardia vuole realizzare, sfidando le altre regioni e il governo a fare altrettanto».

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