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Processi, il doppio binario è da rivedere

del 12/10/2013
di: di Simona D'Alessio
Processi, il doppio binario è da rivedere
Il «doppio binario» del processo penale e di quello tributario (codificato con la legge 69/2000) è sempre più spesso caratterizzato da «storture» e conseguenze paradossali: si può essere assolti nel primo, e condannati nel secondo. Una situazione cui va posto rimedio, magari all'interno della delega fiscale (AS 1058) all'esame del parlamento. È la richiesta della Commissione per le problematiche in materia tributaria del Consiglio nazionale forense, il cui coordinatore Antonio Damascelli, nel corso di un convegno, ieri a Roma, evidenzia come il testo intervenga esclusivamente sul «raddoppio dei termini per l'accertamento, prevedendo che si applichi solo in caso di denuncia» mentre, spiega a ItaliaOggi, «noi siamo per il mantenimento del termine ordinario». La misura inserita, invece, «non è altro che un escamotage dell'amministrazione finanziaria per fare cassa», nonché una violazione ai danni del contribuente del «principio dell'affidamento, perché subordinare l'avvio dell'azione accertatrice ad un evento che non si conosce tradisce tale principio». La delega fiscale, pertanto (approvata a Montecitorio e giacente in II commissione a palazzo Madama, ndr) «dovrebbe farsi carico di rivedere il passaggio dell'ampliamento dei termini, ma auspichiamo il legislatore intervenga per risolvere le anomalie riscontrate nel doppio processo».

Secondo Ivo Caraccioli, presidente del centro di diritto penale tributario, nella prassi operativa il «doppio binario» sembra non essere più così «granitico», come ha dimostrato la Cassazione: ad esempio, la Corte ha sancito che la violazione tributaria accertata legittima la denuncia alla procura, che potrà servirsene come elemento presuntivo, anche se non come prova per la condanna; crepe, importanti, inoltre, si sono aperte grazie alla ormai celebre sentenza Dolce & Gabbana, che ha sovrapposto il concetto di imposta evasa (di rilevanza penale) a quello di imposta elusa (finora di esclusiva rilevanza tributaria). Nel contenzioso tributario, conclude, «valgono tanto le presunzioni che, invece, non possono essere messe alla base di una sentenza di condanna penale». Eppure, elementi di tipo presuntivo hanno «influenza», dunque qualche modifica all'impianto andrà effettuata.

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