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Senza ritenuta d'acconto il fisco punta il dipendente

del 12/10/2013
di: Debora Alberici
Senza ritenuta d'acconto il fisco punta il dipendente
Il fisco può emettere accertamento direttamente a carico del lavoratore per il mancato pagamento della ritenuta d'acconto, ancor prima di rivolgersi all'azienda. Il dipendente può, comunque, agire in via di regresso contro la società. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 23121 dell'11 ottobre 2013, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate. Ad avviso della sezione tributaria, anche il sostituito deve ritenersi già originariamente (e non solo in fase di riscossione) obbligato solidale al pagamento dell'imposta: soggetto perciò egli stesso all'accertamento e a tutti i conseguenti oneri. Fermo restando, ovviamente, il diritto di regresso verso il sostituto che, dopo avere eseguito la ritenuta, non l'abbia versata all'erario, esponendolo così all'azione del fisco. Su questo principio, ad avviso della Corte, non incide un altro orientamento di legittimità secondo cui costituisce ritenuta a titolo di acconto quella operata su di un reddito che concorre a formare la base imponibile, mentre costituisce ritenuta a titolo di imposta quella operata su di un reddito non assoggettabile a imposizione. In altre parole, se il reddito in questione non è esente da imposta e concorre a formare la base imponibile, la ritenuta è appunto un acconto, la cui definitiva congruità dovrà essere valutata in sede di consuntivo, il quale potrà evidenziare la sussistenza di un ulteriore debito o del diritto al rimborso. Se, invece, il detto reddito non concorre a formare la base imponibile, la ritenuta costituisce un'imposta secca, avendo evidentemente il legislatore ritenuto trattarsi comunque di una manifestazione di ricchezza, come tale assoggettabile a prelievo in via definitiva, in misura non ancorata all'ammontare complessivo dei redditi dei contribuente. Quindi, la Cassazione ha dato ragione all'ufficio delle imposte che aveva notificato a un lavoratore un accertamento del maggior reddito, dato il mancato versamento della ritenuta da parte dell'impresa per la quale era allora dipendente. Lui aveva impugnato l'atto impositivo di fronte alla Ctp che lo aveva annullato. La Ctr di Genova aveva confermato il verdetto oggi completamente ribaltato in sede di legittimità.

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