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Dichiarazioni dei redditi nocive se non presentate

del 12/10/2013
di: Debora Alberici
Dichiarazioni dei redditi nocive se non presentate
Pena severa per l'imprenditore che non presenta le dichiarazioni dei redditi dei dipendenti. Non si applica, infatti, in questi casi il cumulo giuridico delle sanzioni fiscali con conseguente trattamento più mite. A stabilirlo, la Corte di cassazione con la sentenza n. 23123 dell'11 ottobre 2013, in base alla quale le norme previste per la condanna penale non possono essere automaticamente estese alla materia tributaria. La Suprema corte ha, quindi, respinto il ricorso di una società che aveva omesso di presentare 70 dichiarazioni dei redditi per conto dei propri dipendenti. Il Collegio di legittimità ha spiegato che non trova applicazione alle aziende il cumulo giuridico previsto dall'art. 12 dlgs 472/1997, bensì il concorso materiale tra violazioni commesse con più azioni od omissioni, senza che possa ancora ritenersi applicabile a tale ultima ipotesi, in via analogica, la normativa dettata dall'art. 81 cpv. cod. pen. in tema di continuazione tra reati, in quanto la differenza morfologica tra reato e illecito amministrativo non consente che, attraverso un procedimento di integrazione analogica, le norme previste in materia penale vengano tout court estese alla materia degli illeciti amministrativi. Ciò è confermato dal fatto che l'istituto della continuazione, in materia di sanzioni amministrative, è applicabile solo nel caso in cui, con più azioni od omissioni, risultino violate le norme sanzionatorie in materia di assistenza e previdenza obbligatoria. Deve, quindi, comunque escludersi l'applicabilità dell'istituto della continuazione in caso di l'omessa presentazione nei termini di diverse e autonome dichiarazioni di sostituti d'imposta. Pertanto, nel caso sottoposto all'esame della Corte, correttamente l'Agenzia ha applicato tante sanzioni quanti erano i file, mentre ciascuna sanzione, invece, è stata calcolata tenendo conto del cumulo giuridico delle sanzioni, riferibile alla dichiarazione, in quanto la violazione prevista dall'art. 7-bis va riferita alla tardiva e omessa dichiarazione e non al file con il quale sono trasmessi i dati relativi alle dichiarazioni. In altre parole, non trattandosi di un'unica sanzione, ma di pluralità di sanzioni, non può trovare applicazione l'art. 10 della legge 689/1981.

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